Tutto ebbe inizio con un regio decreto del dicembre 1926. Nasceva così, a Cassano, il progetto della Foresta Mercadante: non solo una grande visione ambientale, ma anche una risposta concreta a un’emergenza reale. In appena vent’anni – 1905, 1915 e 1926 – il territorio era stato colpito da tre gravi alluvioni. Il suolo, impoverito e fragile, non era più in grado di trattenere l’acqua. Serviva un intervento strutturale, lungimirante e definitivo. E a partire poi dal 1928 quella visione prese forma con una vasta opera di piantumazione. La scelta cadde sui pini d’Aleppo, specie a rapido accrescimento, capaci di consolidare il terreno, ridurre il rischio idrogeologico e preparare il suolo all’insediamento delle specie autoctone. Una scelta scientifica e strategica: i pini come pionieri, per rendere possibile, nel tempo, l’affermazione di roverelle e lecci, ora parte fondamentale dell’equilibrio ecologico della Foresta.
Lo ha spiegato oggi a Telebari, tra le altre cose, il sindaco di Cassano, Davide Del Re. “Stiamo preparando eventi sportivi e attività che esaltino le tipicità locali, anche con la collaborazione della Regione Puglia e del neo presidente Antonio Decaro – ha annunciato il primo cittadino, intervenendo in Buongiorno Bari -. Il centenario della Foresta Mercadante non è una semplice celebrazione del passato, né un esercizio di memoria. È un patto con il futuro, fondato sulla responsabilità e sulla visione. Chi piantò quei pini cento anni fa lo fece per rispondere a un’emergenza, ma soprattutto per preparare il domani, immaginando un territorio più sicuro, più fertile, più giusto per le generazioni che sarebbero venute. Oggi quel gesto ci affida un compito preciso: custodire la Foresta, farla vivere, renderla luogo di educazione, benessere e comunità. Perché quella scelta lungimirante parla ancora a noi. E ci chiede di essere, a nostra volta, all’altezza del futuro”.
In occasione del centenario della Foresta Mercadante, quindi, lo sguardo non può che andare avanti. Già lo scorso autunno, anticipando il valore simbolico e strategico di questo anniversario, il sindaco Davide Del Re ha avanzato alla Regione Puglia una proposta chiara e strutturata. Con l’insediamento del presidente Antonio Decaro quella visione viene rilanciata e rafforzata attraverso un Protocollo d’Intesa per affidare al Comune di Cassano delle Murge la gestione immateriale della Foresta, trasformando il centenario non in un punto di arrivo, ma nell’inizio di una nuova stagione di responsabilità e valorizzazione condivisa. Un’idea chiara: alla Regione la gestione forestale e infrastrutturale, mentre al Comune la cura del senso, dell’uso consapevole, della relazione tra comunità e Foresta. Educazione ambientale, cultura, benessere, sport dolce, turismo sostenibile, partecipazione civica. Far vivere la Foresta senza consumarla, custodirla come bene comune.




