È arrivata nel porto di Bari la nave di ricerca e soccorso Life Support di Emercency con 14 migranti, salvati lo scorso 27 febbraio nelle acque internazionali della zona Sar libica. Sono tutti uomini, fra cui un minore non accompagnato, dei quali ancora non si conoscono le condizioni di salute. I naufraghi, partiti dalle coste libiche il 26 febbraio, provengono da Afghanistan, Pakistan e Somalia. Sono stati salvati dalla ong mentre erano a bordo di una barca non identificata in vetroresina dalla quale – ricostruisce Emergency – sono saltate in acqua chiedendo aiuto. Emergency ricorda inoltre che la Life Support sta per concludere la sua 40esima missione nel Mediterraneo centrale dove opera da dicembre 2022: fino ad oggi ha soccorso complessivamente 3.248 persone.
Lo sbarco al porto di Bari si è concluso alle 17 circa. “Abbiamo da poco concluso lo sbarco dei 14 naufraghi soccorsi in questa missione – afferma Domenico Pugliese, comandante della Life Support di Emergency – Ringraziamo le autorità che ci hanno accolto e i volontari di Bari che ci hanno assistito: anche grazie a loro le operazioni di sbarco si sono svolte senza difficoltà”. I 14 uomini soccorsi, compreso un minore non accompagnato, erano partiti dalle coste libiche e provengono da Paesi devastati da conflitti, violenze, povertà estrema e insicurezza alimentare. “In Pakistan studiavo, ma nel mio villaggio, vicino al confine con l’Afghanistan, c’erano sempre combattimenti e non mi sentivo al sicuro, per questo ho deciso di partire – ha raccontato agli operatori di Emergency uno dei ragazzi soccorsi – Ho viaggiato in aereo fino alla Libia, dove sono stato un anno in prigionia prima di partire e dove mi hanno picchiato ripetutamente chiedendomi soldi. Eravamo in una casa, ci tenevano richiusi in una stanza in circa 35 persone senza bagno, senza cibo e con poca acqua, senza mai uscire o vedere la luce del sole. Mangiavamo una sola volta al giorno e abbiamo passato mesi nell’attesa di una barca. Alla fine, quando eravamo in mezzo al mare ed è comparsa la sagoma della vostra nave, i piloti della barca su cui eravamo ci hanno intimato di saltare in acqua”.





