C’è una forza silenziosa che muove le montagne, ed è quella dell’amore di un padre per la propria figlia. A Rutigliano, la storia di Rosa Cascione, una ragazza di 14 anni, sta toccando il cuore di migliaia di persone. Rosy combatte sin dai suoi primi istanti di vita: nata prematura, ha dovuto affrontare la diagnosi di paralisi cerebrale infantile, una condizione che le ha impedito, finora, di compiere i suoi primi passi.
Dopo anni di tentativi, cure e sacrifici che non hanno portato ai miglioramenti sperati, per Rosa e la sua famiglia si è accesa una nuova, concreta speranza. Una luce che porta il nome di Monterrey, in Messico. È lì che ha sede la clinica Neurocytonix, un centro d’avanguardia che utilizza il “Cytotron”, una tecnologia basata su trattamenti rigenerativi sperimentali per disabilità neurologiche gravi. Per farlo, però, servono molti soldi che la famiglia di Rosy non ha, ed è per questo motivo che hanno dato il via a una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, per raccogliere la somma necessaria per raggiungere il Messico e sottoporsi ad una terapia sperimentale.
L’appello del papà
A farsi portavoce di questa battaglia è Nicola, il papà di Rosy che sulla piattaforma spiega: “Rosy lotta con la vita sin da piccola. Lei è affetta da tante patologie gravi, a causa della sua nascita prematura è nata con paralisi celebrale infantile e per questo motivo non ha mai camminato. Nel corso della vita abbiamo fatto il possibile ma ad oggi senza alcun miglioramento. Si é aperta una speranza nella nostra vita, Rosa potrebbe partire in Messico nella clinica Neurocytonix esattamente a Monterrey, una delle poche realtà che usa la tecnologia del cytotron una cura sperimentale per disabilità come quelle di mia figlia. Per poter procedere con questa cura abbiamo bisogno di fondi per poter coprire le spese di pagamento di questo macchinario”.
I dettagli della missione
Il viaggio non è semplice, né breve. La raccolta fondi punta a coprire i costi di un intero ciclo di cure della durata di circa due mesi, oltre alle spese per i voli transoceanici e l’alloggio per l’intero nucleo familiare. Si tratta di cifre importanti che la famiglia, da sola, non può sostenere, ma che diventano raggiungibili grazie alla micro-solidarietà della comunità.
“Insieme possiamo farla volare”
Il motto della campagna è diventato in breve tempo un manifesto di speranza: “Rosy non può camminare, ma insieme possiamo farla volare”. Nonostante le difficoltà motorie, la determinazione della quattordicenne e dei suoi genitori è totale. Il viaggio verso il Messico rappresenta quello che loro stessi definiscono “il viaggio più importante della nostra vita”.
“Siamo qui con il cuore in mano a chiedervi di aiutarci in quest’ultimo pezzo di speranza che ci rimane. Speriamo che tocchiamo il cuore di tutti voi e che riusciate ad aiutarci a realizzare il sogno della piccola Rosa”.
La comunità online ha già iniziato a rispondere, dimostrando che, di fronte alla sofferenza e al desiderio di vita di una giovane ragazza, nessuno è davvero solo. Ogni donazione, piccola o grande, è un passo in più verso quel sogno chiamato Monterrey, affinché Rosa possa finalmente avere la possibilità che aspetta da quattordici anni.





