Era uno degli appuntamenti più attesi del Bif&st 2026, andato immediatamente sold out. E le attese non sono state deluse: “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, film del 1988 che è valso il premio Oscar come migliore film straniero nel 1990 – oltre a una serie di altri prestigiosi premi internazionali – è tornato sullo schermo del teatro Petruzzelli, in versione speciale. È stato infatti musicato dal vivo dall’orchestra del teatro, che ha eseguito le musiche composte da Ennio Morricone – e il famosissimo “Tema d’amore” di Andrea Morricone – per una coproduzione fra Apulia Film Commission e Fondazione Teatro Petruzzelli. L’emozione è stata grandissima, anche perché “Nuovo Cinema Paradiso” è uno dei capisaldi della cinematografia italiana: capace di far commuovere sempre per quella storia tanto semplice quanto straordinaria fra un bambino e il proiezionista del cinema del paese siciliano che nel dopoguerra l’ha fatto innamorare della settima arte, facendola diventare la sua ragione di vita. Ma non è solo questo, quel film.
Resiste nella memoria collettiva, nonostante siano passati quasi 40 anni, e lo sapeva il pubblico che ha affollato il teatro per l’evento speciale del Bif&st, come forse lo stesso Tornatore. E quindi, a conclusione di una giornata dedicata al regista – che ha ricevuto il premio “Arte del cinema”, e a cui il festival dedica una retrospettiva completa – la proiezione del film con musica dal vivo è sembrata un omaggio più che doveroso. Pubblico commosso, a fine proiezione, anche se conosceva già la trama e conosceva la fortissima carica emotiva della scena finale, quella in cui il Totò adulto si trova a osservare l’ultimo regalo fattogli dall’amico proiezionista Alfredo dopo la sua morte: la pellicola con i ritagli ‘proibiti’ delle scene dei baci che per tutta la sua vita lavorativa aveva dovuto cancellare per avere il nulla osta sulla messa in onda da parte del parroco, e che sono in fin dei conti la più bella e struggente lettera d’amore al cinema. L’atmosfera carica di commozione del pubblico si è trasferita allo stesso regista: e a fine proiezione, fra gli applausi scroscianti, lo stesso Giuseppe Tornatore, rimasto in platea insieme alla figlia, è apparso visibilmente commosso.






