Lutto a Molfetta per la scomparsa di Pantaleo De Trizio, da tutti chiamato Leo, andato via per sempre all’età di 84 anni. Classe 1941, ex arbitro di calcio con un passato di incarichi come componente di spicco del settore arbitrale regionale, ha avuto una lunga e importante carriera in ambito scolastico: prima professore di italiano, latino e filosofia, poi esperto dirigente scolastico. Ricordato soprattutto al liceo classico e all’ex magistrale “Vito Fornari” di Molfetta, dove ha svolto anche il ruolo di vice preside, lo ricordano anche come professore in un liceo di Vico del Gargano.
Dopo aver calcato per una vita, con grande professionalità, i campi e le cattedre da lui tanto amati, si godeva la pensione e la famiglia. Una persona a modo, amante delle regole, di quelle che ti lasciano un buon ricordo. Sono tantissimi gli studenti ai quali ha saputo trasmettere tutta la sua ricchezza culturale, valori e saldi principi. Numerosi anche gli arbitri che si sono formati sotto la sua guida, sapendo offrire con generosità le sue capacità e la sua lunghissima esperienza in campo. Il presidente, il consiglio direttivo e tutti gli associati della Sezione AIA “P. Poli” di Molfetta hanno partecipato con profonda commozione alla sua dipartita. ‘Fischietto’ competente e ligio alle regole, sul campo ha rappresentato con enorme impegno il mestiere dell’arbitro in ambito regionale e nazionale. Abbondanti i commenti in suo ricordo: “Piange il cuore per la sua scomparsa del mio professore di italiano e filosofia. Bravissima persona caratterizzata da un’eccezionale levatura etica e da una profonda capacità cognitiva, unendo la rettitudine d’animo alla saggezza razionale. È stato il mio migliore professore”; “Ciao amico mio del magistrale, dove ti trovai come collega e diventammo amici discreti ma che si capivano a volo”. E ancora: “Nel settore arbitrale così come nella vita, una figura che ha lasciato il suo segno per sempre”; “È stato il mio professore al magistrale e quando lo incontravo sembrava che il tempo non fosse mai passato. Mi considerava ancora la sua adorata alunna. Riposa in pace”.





