Sono quindici gli indagati dalla Guardia di Finanza di Bari per contrabbando e contraffazione di oli lubrificanti per motori. Le indagini delle Fiamme Gialle, condotte dal 2022 al 2025, hanno permesso di scoprire come il gruppo avesse messo in piedi un circuito illegale immettendo sul mercato circa 1.300 tonnellate di olio lubrificante ma di bassa qualità, in realtà spacciato per prodotto di alto livello e falsamente riconducibile a noti marchi del settore come Castrol e Mobil. Tutto l’olio era destinato – secondo quanto appreso – a negozi di autoricambi e autofficine.
Dalle indagini è emerso che il prodotto veniva acquistato da un’azienda della Campania, poi risultata estranea ai fatti. Dai documenti è anche risultato la destinazione finale dell’olio, ossia la Bulgari, ma in realtà veniva portato in un deposito di Altamura, al cui interno una vera e propria catena di montaggio si adoperava per confezionare l’olio nelle taniche; alla fine, dopo aver applicato illecitamente i marchi contraffatti, veniva venduto in nero e a prezzi maggiorati.
Tutta l’operazione è stata chiamata “Vuoto a rendere” in quanto i rivenditori, ritenuti compiacenti, restituivano le taniche di olio ai fornitori per farle riempire nuovamente. La vendita complessiva, negli anni, avrebbe fruttato circa 1 milione di euro derivante dall’evasione fiscale. In totale, sono 15 le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria.






