Era il 2022 quando i microfoni e le telecamere di Telebari hanno varcato per l’ultima volta la soglia della palazzina di 5 piani in via Candura 36, nel cuore del quartiere San Paolo di Bari, per via dell’ascensore non funzionante che finiva per murare in casa 8 famiglie con persone disabili al 100 per cento. Un problema segnalato dai condomini già tempo prima, e che a distanza di 4 anni continua a ripetersi. Berardino, 87 anni, Anna e Giulia, 84 anni, Saverio, 88 anni. Tutti con problemi seri di deambulazione e diverse patologie croniche fortemente invalidanti. Sono alcuni dei residenti di via Candura che ci hanno aperto le porte dei loro appartamenti, distribuiti nell’edificio di Arca Puglia, per raccontarci come nulla sia cambiato dal nostro primo sopralluogo. L’ascensore ora funziona, ma a giorni alterni, solo dopo i rattoppi dei tecnici, che al momento delle riparazioni quasi quotidiane, su chiamata, ripetono come vi sia la necessità di cambiare l’intero quadro dell’elevatore per evitare ulteriori guasti.
Ma non è solo questo il problema, perché l’edificio versa da decenni in pessime condizioni, presentando il portone d’ingresso rotto, una tettoia esterna di protezione dei tubi del gas usurata, e infiltrazioni in alcuni appartamenti al quinto piano. Tutti disagi strutturali che aumentano di mese in mese, di pari passo con l’avanzare dell’età dei residenti e le loro disabilità. Problemi, stando all’Arca, che dovrebbe risolvere l’amministratore di condominio. Abbiamo provato a contattare quest’ultimo, ma finora non abbiamo avuto risposte. Per quanto riguarda, invece, le manutenzioni dell’edificio, in stato visibilmente vetusto, l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare spiega che si potrà intervenire utilizzando solamente i fondi di bilancio, condizionati dalle morosità, che al momento peserebbero sul destino di via Candura 36.







