Un gruppo di studenti minorenni sarebbe stato fatto scendere dall’autobus urbano perché non era il mezzo dedicato al trasporto degli studenti. È quanto denunciato a Troia dal padre di uno degli alunni, Leonardo Cavalieri (tra l’altro, ex sindaco di Troia fino al giugno del 2024).
“Ore 8. Fanno scendere mio figlio (un bambino di 11 anni che frequenta la prima media) dalla circolare, insieme ad altri bambini, perché, a loro dire, quella non era la circolare scolastica. Ma siamo arrivati davvero all’assurdo!”, scrive. “Un bambino viene fatto scendere da un mezzo pubblico alle 8 del mattino, insieme ad altri bambini, per una questione che evidentemente si poteva e si doveva gestire diversamente – aggiunge – Questa non è polemica. Quando si parla di bambini, di scuola e della loro sicurezza, non si può continuare a trattare tutto con superficialità e improvvisazione. Pretendo chiarezza e soprattutto che situazioni del genere non si ripetano”.
“Il mezzo – dichiara Cavalieri – parte prima per le scuole medie, perché l’entrata è alle 8 e poi per la scuola primaria con ingresso alle 8,30. La linea dedicata al trasporto scolastico viene aggiunta all’inizio dell’anno come servizio in più dedicato agli studenti. E attua le stesse fermate delle altre linee. Non è possibile avere un comportamento del genere quando si parla di minori. Si ha una grande responsabilità”.
“L’autobus scolastico è partito con cinque minuti di ritardo sulla tabella di marcia e gli studenti hanno cercato di salire sull’autobus ordinario in transito in quei minuti. Ma non tutti sono potuti salire a bordo perché il mezzo era già pieno”. Lo ha detto il sindaco di Troia Francesco Caserta negando la circostanza, denunciata questa mattina dal padre di uno studente di prima media (nonché ex sindaco del comune Foggiano) secondo cui l’autista dell’autobus avrebbe chiesto agli studenti di scendere dal mezzo perché non era quello scolastico dedicato agli alunni. “Mi è stato riferito dall’azienda che si occupa del trasporto pubblico urbano che non tutti gli studenti in attesa sono saliti a bordo perché il mezzo aveva già raggiunto la capienza ordinaria”.







