Oltre 300 chilometri di corsa attraverso tre regioni, raccogliendo rifiuti lungo il percorso. Si conclude a Bari Keep Clean, Run for Peace, la manifestazione di plogging ideata dall’eco-runner Roberto Cavallo per unire sport, tutela dell’ambiente e sensibilizzazione. La dodicesima edizione ha seguito la Via Francigena del Sud da Benevento a Bari, passando per Matera e il Cammino Materano.
Sei giorni di corsa e raccolta di rifiuti abbandonati per trasformare l’attività sportiva in un’azione concreta di cura dei territori. Questo ripulire ha un senso non soltanto ambientale, di sostenibilità ambientale, di decoro, bellezza e pulizia, ma ha un senso molto più profondo e molto più importante. C’è un senso di comunità in pace con se stessa, per questo si chiama Run for Peace, perché là dove c’è disordine, c’è sporcizia, non c’è quella pace, che invece è l’obiettivo oggi più che mai di tutti noi e di tutti i luoghi che vogliamo rendere accoglienti alle nostre comunità.
L’ultima tappa parte da Cassano delle Murge e raggiunge la Basilica di San Nicola dopo 43 chilometri, dove viene consegnata la bandiera dell’iniziativa, un percorso che lega sport e ambiente, valorizzazione dei cammini attraverso un gesto semplice e concreto di responsabilità verso la comunità e l’ambiente.
Ad accogliere l’ecorunner è stata Elda Perlino, assessora all’Ambiente del Comune di Bari, a cui sono stati consegnati la bandiera dell’ecomaratona e un sacco verde zeppo di rifiuti. “È stata una edizione emozionante, a tratti sorprendente, soprattutto il pezzo del cammino materano”, dichiara Cavallo. “Mi ha sorpreso il paesaggio, ho trovato cose che non mi aspettavo come le tante masserie, il legame con la terra fatto di sudore, sole e fatica e poi una accoglienza che non mi aspettavo”, aggiunge l’ecorunner, che ha recuperato “tanti imballaggi e tantissime bottiglie di birra in vetro”. “Se si riuscisse a togliere la ciambella dei rifiuti che c’è intorno alle città, sarebbe la cosa migliore da fare”, conclude.






