Nuovi laureati, vecchi problemi di inciviltà. Passano gli anni e si alternano le sessioni, ma in piazza Cesare Battisti a Bari resta sempre viva la cattiva abitudine di omaggiare i neo dottori con una serie di effetti speciali e poi ‘dimenticare’ tutto lì: coriandoli e sparacoriandoli, bottiglie di spumante e bicchieri, scarti di cibo e buste regalo. “Nonostante le tante segnalazioni ed i diversi incontri con le istituzioni, dal rettore dell’università all’assessore comunale di turno, nulla è cambiato: si continua a festeggiare liberamente, sporcando la pubblica via e abbandonando ogni tipo di rifiuto – denuncia il consigliere municipale Vittorio Piancaldini -. L’operatore ecologico deputato a ripulire, solitamente, è solo uno. E ovviamente passa la sua giornata lavorativa a cancellare i segni dell’inciviltà altrui”.
“A questo punto, quindi, i casi sono due – continua Piancaldini, anche membro della Commissione ambiente del Municipio 1 -. O l’università decide di provvedere a sue spese a rimuovere tutto quello che è viene lasciato in strada dopo i festeggiamenti oppure decide di vietare ai laureati di festeggiare in quella maniera. Gli operatori ecologici li paghiamo tutti noi e non possono perdere tutta la giornata di lavoro per spazzare solo piazza Cesare Battisti. Le fotografie raccontano tutto, molto meglio delle parole. Mi sono state inviate questa mattina alle 8 da alcuni genitori che accompagnano i loro bambini a scuola nelle vicinanze: lo spettacolo è davvero increscioso. Noi cittadini ci ritroviamo ciclicamente a denunciare le stesse criticità, anziché andare avanti torniamo indietro”.
Proprio in queste ore a schierarsi in modo netto contro le cattive abitudini di neo laureati con parenti e amici al seguito è l’Università del Salento, con uno spot ad hoc per sensibilizzare la platea universitaria contro l’uso dei coriandoli nei festeggiamenti che seguono ogni seduta di laurea. “Festeggiare la laurea si deve e si può – spiegano da UniSalento -, ma senza danneggiare l’ambiente. Il messaggio è diretto: i coriandoli che accompagnano tradizionalmente l’uscita dall’aula di neolaureati e neolaureate sono spesso realizzati in materiali sintetici, in molti casi plastici, che non si degradano e finiscono per disperdersi nell’ambiente, frammentandosi in microplastiche e rischiando, così, di contaminare acqua, suolo e aria”. Lo spot sarà proiettato prima di ciascuna seduta di laurea.

















