Quasi 8mila sanzioni in tre mesi, ovvero dal 1° luglio, data di attivazione della ZTL a Barivecchia. La misura è stata introdotta per mettere ordine nel traffico ormai selvaggio della zona, spesso soffocata da auto in doppia fila e soste “fantasiose” che impedivano l’accesso persino ai mezzi di soccorso. Quella che era nata come una sperimentazione — dopo una gestazione di diversi mesi e vari incontri con residenti e commercianti — si è trasformata in un provvedimento definitivo, pur non senza polemiche.
L’estate è servita anche da test per verificare l’impatto delle nuove regole di sosta sulla circolazione. Il dato che più balza all’occhio riguarda proprio le sanzioni per la violazione della zona a traffico limitato: quasi 7mila infrazioni per chi ha varcato i varchi senza averne titolo. Si tratta del sintomo di un problema difficile da sradicare, sul quale — chiedono a gran voce i residenti — l’amministrazione deve intervenire.
Il nodo principale riguarda la Banchina di Santa Chiara, trasformata in parcheggio pertinenziale per i residenti. Tuttavia, la forte presenza di B&B nella città vecchia attira numerosi turisti che vi posteggiano in buona fede, finendo per prendere la multa. Anche oggi diverse vetture prive di autorizzazione sono state sanzionate dalla Polizia Locale, che pattuglia con frequenza la zona. I residenti tornano quindi a chiedere l’installazione di sbarre d’accesso al parcheggio per regolare gli ingressi alla radice: un’opzione di cui si era parlato alla vigilia dell’attivazione, ma poi congelata, almeno fino a questo momento.





