Una situazione che poteva trasformarsi in tragedia, evitata solo grazie al tempestivo intervento di un’associazione e al lavoro dei medici veterinari: a Molfetta una gatta di strada è stata salvata dopo essere rimasta con la testa intrappolata all’interno di una bottiglia di plastica tagliata a metà, abbandonata incautamente per strada.
A rendere nota la vicenda è stata l’associazione “Lo Stregatto”, attiva a Molfetta per la tutela dei gatti randagi, che, dopo essersi occupata in prima persona della delicata fase di cattura del felino e del suo immediato trasporto in clinica veterinaria, attraverso i propri canali ha voluto condividere il lieto fine: “Una situazione terribile, che avrebbe potuto costarle la vita. Siamo riusciti ad acciuffarla e siamo corsi subito in clinica, e grazie all’intervento e alla professionalità dei medici veterinari siamo riusciti a liberarla. Durante quei momenti di paura, la piccola ha avuto anche una crisi respiratoria, dalla quale fortunatamente si è ripresa. Ora la micia resta ricoverata”.
Ma la stessa associazione molfettese ha lanciato anche un durissimo e accorato appello alla cittadinanza: “Una bottiglia può diventare una trappola mortale per un animale che non ha modo di difendersi, né di chiedere aiuto. Non abbandoniamo rifiuti per strada, nei prati, nei boschi o nelle campagne. Ricordiamoci che condividiamo questo mondo con esseri viventi innocenti, che pagano spesso le conseguenze della nostra disattenzione. Non possiamo salvare tutti gli animali da ogni pericolo, ma possiamo evitare di essere noi stessi la causa del loro dolore”.
Un monito che arriva a pochissimi giorni di distanza da un altro episodio denunciato dalla medesima associazione: solo pochi giorni fa, infatti, è stato segnalato il pericoloso gesto di qualcuno che aveva lasciato su un muretto della città un mix di frutti di mare crudi e col guscio, potenzialmente letali per gli animali randagi che si fossero avvicinati per nutrirsi. Chi vuole contribuire a sostenere il felino, può contattare l’associazione “Lo Stregatto” di Molfetta.













