Bari, impero Snidar su slot e riciclaggio: 109 a giudizio. Udienza preliminare il 12 dicembre

Inizierà il 12 dicembre 2026, in Corte d’assise a Bari, dinanzi al gup Alfredo Ferraro l’udienza preliminare a 109 persone, accusate di aver fatto parte, a vario titolo, dell’impero costruito negli anni con la gestione delle video lottery dalla famiglia Snidar di Bari: un’associazione criminale, secondo la Dda di Bari, finalizzata al riciclaggio di danaro di provenienza illecita, all’autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e peculato, con l’aggravante del metodo mafioso per aver favorito i clan Diomede e Mercante. Il 13 luglio scorso, i finanzieri del Comando provinciale arrestarono 23 persone e sequestrarono beni per 60 milioni di euro. Scopo delle imprese gestite da Snidar o suoi prestanome – secondo l’accusa – era esercitare sia l’attività imprenditoriale di gestione di sale gioco e noleggio di giochi d’azzardo, sia di imporre i videogiochi nei locali pubblici, avvalendosi della forza intimidatrice del clan di riferimento nel territorio con il quale venivano conclusi precisi accordi commerciali. Nelle sale giochi veniva anche riciclato il denaro delle attività dei clan mafiosi.

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