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giovedì 15 Aprile 2021
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Muore a 48 anni il maestro Ezio Bosso, Emiliano e Decaro sui social: “Uomo speciale e artista straordinario”

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“Ciao Ezio. Uomo speciale e artista straordinario. Amante della vita, dell’arte e della musica”. Inizia così il post pubblicato sui social da Michele Emiliano con il quale, il governatore pugliese, sceglie di salutare il maestro Ezio Bosso, scomparso nella notte a 48 anni dopo una lunga lotta contro il cancro iniziata nel 2011: anno in cui il celebre pianista aveva iniziato anche la propria convivenza con una malattia neurodegenerativa.

“Ho avuto la fortuna di conoscerti e di condividere con te momenti straordinari di empatia, di bellezza e di amicizia. In queste ore ricordo con emozione la sala gremita di gente alla Fiera del Levante dove tu parlasti di musica, arte e talento. Con la tua bacchetta hai saputo superare tutti i confini e gli steccati materiali e immateriali. Amavi ripetere che la magia che avete voi musicisti è quella “di stare nel tempo, di dilatare il tempo”. Per questo avevi scelto la musica, che consideravi una sorta di carezza inaspettata capace di cambiare in meglio il corso delle cose. Perché è questo quello che fa la musica: dilata il tempo della felicità. La bellezza ci rende felici e il miracolo della musica è il miracolo della bellezza. È questo l’insegnamento più importante che ci lasci in dono: la bellezza ha a che fare con la singolarità straordinaria e irripetibile di ciascun essere umano”.

In mattinata, poi, è arrivato anche il saluto del sindaco di Bari, Antonio Decaro. “Oggi il nostro Paese piange la scomparsa di Ezio Bosso – scrive il primo cittadino in una nota -. Un grande musicista e un uomo immenso, che con la sua vitalità e il suo sorriso ha sfidato tutti i pregiudizi inseguendo fino alla fine il proprio amore per l’arte, per il prossimo, per la bellezza del creato. Senza mai piangersi addosso, scegliendo di mostrarsi con i propri limiti e le proprie fragilità, lasciando che fosse la musica a testimoniare la grandezza della sua forza e dei suoi sentimenti. Conoscerlo è stato per me un vero privilegio, l’unico rimpianto è non averlo potuto ascoltare nel nostro Piccinni, un progetto che avevamo rimandato a quest’anno. Un sogno che non potremo più realizzare insieme”.

Nel video, un’intervista realizzata al maestro lo scorso 26 giugno in Regione Puglia per un evento – organizzato all’interno del Viandanti Festival – che lo avrebbe visto protagonista due giorni dopo nella cattedrale di Santa Maria Assunta ad Altamura.


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