11.6 C
Comune di Bari
sabato 10 Aprile 2021
Home Attualità Cuore, fibrillazione atriale: nuova procedura messa a punto dal team di Cardiochirurgia...

Cuore, fibrillazione atriale: nuova procedura messa a punto dal team di Cardiochirurgia dell’Anthea Hospital di Bari

Da leggere

Il dottor Giuseppe Nasso, responsabile del dipartimento di Cardiochirurgia dell’Anthea Hospital di Bari, ha messo a punto una nuova procedura per trattare i pazienti affetti da fibrillazione atriale: patologia che determina un’alterazione del ritmo cardiaco. “Un nuovo approccio medico – si legge in una nota della struttura GVM Care & Research, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale – che permette di ripristinare il normale ritmo del cuore a lungo termine nell’87% dei casi”. Un risultato straordinario, se si pensa che, con le tecniche tradizionali, il ripristino – della durata di un anno – si ha mediamente nel 60% dei casi.

La fibrillazione atriale è un’alterazione del ritmo cardiaco che rende il battito del cuore molto rapido ed irregolare, spesso responsabile di complicanze quali ictus ed insufficienza cardiaca. È una delle aritmie cardiache più frequenti e diffuse a livello mondiale: in Italia ne soffre l’8,3% della popolazione con tassi del 9,1% nella popolazione maschile e del 7,3% in quella femminile. L’incidenza della fibrillazione atriale è strettamente correlata all’età: si stima che solo in Italia gli anziani che ne sono affetti siano oltre 1milione, ovvero un anziano su 12, con tassi che vanno dal 3% nei soggetti nella fascia di età 65-69 anni al 16,1% nei soggetti ultra-ottantacinquenni.

Ogni anno presso l’Anthea Hospital vengono eseguite oltre 220 procedure di ablazione della fibrillazione atriale, una tecnica operatoria che prevede la “cicatrizzazione” del punto in cui ha origine l’aritmia. Questo tipo di intervento, che pur rappresenta ad oggi il gold standard nel trattamento della fibrillazione atriale, non può considerarsi definitivo per la totalità dei pazienti. Una nuova procedura ideata e applicata dall’équipe di cardiochirurgia di Anthea Hospital, quindi, potrebbe rappresentare una svolta nel trattamento chirurgico di questa patologia, consentendo ai pazienti risultati più duraturi. Una nuova pratica chirurgica che è stata oggetto anche di un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Cardiac Surgery, realizzato in collaborazione con il prof. Giuseppe Speziale, responsabile delle Cardiochirurgie di GVM Care & Research.

“Abbiamo integrato la tecnica tradizionale di ablazione endocardica percutanea con quella epicardica chirurgica con approccio mininvasivo – spiega il dottor Nasso –.  Con il nostro lavoro, volto ad aumentare la qualità della vita post intervento per chi soffre di fibrillazione atriale, abbiamo identificato una nuova linea di ablazione corrispondente al cosiddetto Fascio di Bachmann, una struttura del cuore che trasmette l’impulso elettrico permettendo la corretta contrazione del muscolo cardiaco, ma che nei soggetti affetti da fibrillazione atriale può essere anch’esso responsabile del mantenimento dell’aritmia”. La nuova tecnica è particolarmente indicata per quei pazienti che soffrono di fibrillazione atriale da meno di 1 anno che non rispondono alle terapie con farmaci antiaritmici, a pazienti sintomatici con fibrillazione da oltre 1 anno, a pazienti che negli ultimi 6 mesi hanno affrontato una cardioversione farmacologica o elettrica, risultata però inefficace. La procedura è già stata eseguita dal Team di Anthea Hospital su 30 pazienti affetti da fibrillazione atriale di lunga data e non sono state osservate complicanze chirurgiche peri-procedurali.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Guarda anche