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venerdì 16 Aprile 2021
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Fase 2, contributi a fondo perduto per attività commerciali. Palone: “Realtà da sostenere”

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È stato approvato oggi il bando che permetterà l’erogazione da parte del Comune di Bari di un contributo a fondo perduto per incoraggiare la riapertura delle attività legate al commercio, all’artigianato, alla somministrazione di alimenti e bevande e la ripresa del lavoro degli esercenti di punti vendita ambulanti che hanno subito la chiusura delle proprie attività a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria Covid 19.

Nel bando sono stati disposti due canali di finanziamento che riguardano due differenti target di attività. Nello specifico sono previsti:

· € 1.500 per attività economiche operanti nei settori del commercio, dell’artigianato, della somministrazione di alimenti e bevande, sottoposte a disposizioni di chiusura ai sensi del D.P.C.M. del 11.03.2020 e ss.mm.ii.

· € 500 per esercenti del commercio ambulante con concessione del Comune di Bari a svolgere la propria attività presso i mercati rionali cittadini, per non meno di tre giorni alla settimana, a condizione che dette concessioni non siano sottoposte a chiusura ai sensi di Ordinanza Sindacale n. 2020/00599 del 11.03.2020 e ss.mm.ii.

“Ho sempre considerato di vitale importanza il settore del commercio per la città di Bari – commenta l’assessore allo Sviluppo economico Carla Palone -. Ne abbiamo sempre riconosciuto la storia e la forza trainante per la nostra economia. Oggi, però, proprio a causa del periodo di grande difficoltà che abbiamo affrontato, più che mai ci siamo resi conto che il commercio è per tutti noi una realtà da sostenere e incentivare perché le attività commerciali baresi non rappresentano solo la forza del nostro passato ma sono oggi attività produttive, fonte di ricchezza e occupazione, sono la passione e i sacrifici di una vita e noi abbiamo sentito subito il dovere di metterci al lavoro per loro e insieme a loro. Da oggi si riparte, il contributo che riuscirà a dare il Comune servirà per ricominciare, per sostenere i primi investimenti, ma quello che conterà davvero sarà il rispetto delle regole e la fiducia che avremo in noi stessi e nelle nostre capacità”.

Le indennità saranno erogate a sportello fino a esaurimento fondi a partire dalla data di pubblicazione del bando prevista per venerdì 22 maggio a partire dalle ore 9.

Per richiedere il contributo ogni attività dovrà assicurarsi di essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

· essere un’impresa attiva e operativa almeno dall’11 marzo 2020

· essere iscritta al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) di Bari

· avere un codice ATECO per il quale è stata disposta la chiusura per contrastare il contagio da COVID-19

· avere sede operativa nel territorio del Comune di Bari, in un locale di dimensione massima di 250 mq. Tale vincolo sarà verificato attraverso la più recente dichiarazione TARI

· essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali in data antecedente al lockdown, nei limiti e alle condizioni previste dal D.L. “Cura Italia” e successive disposizioni in materia. Tale requisito sarà verificato mediante l’acquisizione del DURC, secondo quanto previsto dalla Circolare INPS n. 1374 del 25.03.2020.

Per presentare la domanda e accedere al contributo sarà OBBLIGATORIO iscriversi alla piattaforma telematica dedicata www.openbari.it e seguire le procedure online presenti nel form di registrazione e compilazione della domanda.

Sono ammessi a richiedere l’indennità una tantum, le attività, chiuse il 12 marzo 2020, operanti nei settori:

· esposizioni, autosaloni

· negozi abbigliamento

· negozi di libreria

· negozi di cartoleria

· negozi calzature

· negozi particolari – filatelia

· negozi abbigliamento

· negozi altri beni durevoli

· negozi particolari – tende

· negozi particolari – tessuti

· negozi particolari – tappeti

· negozi particolari – cappelli e ombrelli

· negozi particolari – antiquariato

· banchi di mercato beni durevoli

· attività artigianali tipo botteghe – parrucchiere, barbiere, estetista

· ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, birrerie, hamburgherie, pizza al taglio

· bar, caffè, pasticceria

· fiori e piante

· commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande

· commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature

· commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti


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