“Nel triste periodo di isolamento, Peppino Impastato e Placido Rizzotto sono stati uniti anche dalla barbarie di gente che, mi auguro, non conosca quello che rappresentano per Bitonto e per l’Italia intera”. Inizia così il lungo post del sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, dopo la scoperta in via San Luca della distruzione delle scritte antimafia dedicate alle due vittime di mafia.
Le scritte erano già state danneggiate a dicembre dello scorso anno e, in quell’occasione, Abbaticchio descrisse quei ‘vandali’ come “una montagna di escrementi”.
“Noi torneremo a riparare la memoria sulla ‘strada degli eroi’ con le luminarie antimafia rimaste accese dopo l’ultimo 30 dicembre scorso, dedicato alla nostra Anna Rosa Tarantino. E le forze dell’ordine torneranno ancora – prosegue il primo cittadino -, sempre più spesso quanto più spesso cercherete di cancellare la firma di queste frasi sulle quali vi accanite”.
“Sono due firme che parlano di vite donate in nome della verità e della giustizia sociale. Due frasi che raccontano la loro vita – conclude Abbaticchio – e un insegnamento che continueremo a leggere, illuminate, sulle strade bitontine che porteremo sempre più a trasformarsi in libri di educazione sociale aperti”.







