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Crisi da Covid, imprese dei bus turistici in ginocchio. Protesta a Bari: corteo sulla SS 16 e sit-in sul lungomare – VIDEO E FOTO

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Oltre 100 bus turistici si sono dati appuntamento questa mattina a Bari, nei pressi dello stadio San Nicola, per dare vita a una manifestazione di protesta e attirare così l’attenzione delle istituzioni sulla crisi che il coronavirus ha innescato nelle imprese del settore. Il comparto, nella mattinata di oggi, è sceso in piazza a livello nazionale in tutti i capoluoghi di Regione ma quella di Bari, dicono gli organizzatori, è la più grande marcia d’Italia per una crisi ha coinvolto nella sola Regione Puglia 500 aziende, 3mila redditi familiari e 2.500 veicoli tra autobus e pulmini a noleggio con conducente.

“L’emergenza sanitaria – spiegano in una nota gli organizzatori della manifestazione – ha costretto le autorità nazionali ad adottare misure drastiche sulla limitazione della circolazione delle persone. Tale circostanza ha prodotto immediatamente la totale cancellazione delle prenotazioni delle gite scolastiche, dei congressi, dei viaggi culturali, delle escursioni crocieristiche e degli spostamenti in genere. Tuttavia le nostre attività non sono mai rientrate tra quelle sospese dai vari DPCM che si sono susseguiti dall’inizio di marzo ad oggi. Al contrario, venivano lasciate attive perché il codice ATECO le faceva rientrare in quelle che sono considerate essenziali. In questo contesto, quindi, le nostre aziende si sono ritrovate aperte ma, di fatto, ferme per la totale mancanza di utenza”.

Il lungo serpentone di bus, dal piazzale dell’antistadio, si è messo in marcia sulla strada statale 16 creando inevitabili disagi al traffico veicolare. Gli autobus, poi, si sono ritrovati sul lungomare per un sit-in di protesta presso la presidenza della Regione Puglia. Tante le richieste indirizzate al Governo centrale: al primo posto, il blocco totale dei leasing o delle altre forme di finanziamento per l’acquisto di beni mobili o immobili strumentali fino al 31 marzo 2021, con derubricazione degli interessi ad essi relativi. Al Governo della Regione Puglia, invece, le imprese dei bus turistici chiedono di allinearsi alle misure di sostegno alla categoria già adottate da Campania, Sicilia, Piemonte, Lazio e Friuli Venezia Giulia.

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