I nubifragi delle ultime 48 ore sono solo la punta dell’iceberg del clima pazzo che ha causato in Puglia milioni di euro di danni con la perdita del raccolto di ciliegie e mandorle, albicocche e pesche, e della campagna primaverile degli ortaggi e delle patate. È il bilancio drammatico di Coldiretti Puglia delle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, e di un 2020 che conta già, secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database, ben 3 tornado – di cui due in provincia di Bari e 1 in provincia di Lecce – 10 grandinate violente nel barese e sul Salento, 2 trombe d’aria nel barese e nel foggiano e frequenti nubifragi improvvisi. Oltre alle nevicate di febbraio e alle gelate del 24 e 25 marzo.
“Le bombe d’acqua degli ultimi giorni – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia – sono l’ultima spallata del clima impazzito in una maledetta primavera che è iniziata con il gelo che ha compromesso le fioriture, è proseguita con il caldo torrido e la siccità, per concludersi poi con le tempeste di vento e grandine”. Il risultato – concludono da Coldiretti – è la perdita di più un frutto su tre con il crollo dei raccolti fino al 90% delle ciliegie primizie e della ‘Ferrovia’, ma anche dalle pesche alle nettarine (-28%) fino alle albicocche (-58%), con un inevitabile rincaro dei prezzi al consumo.




