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giovedì 28 Ottobre 2021
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Covid, lo sfogo della professoressa Chironna: “Vedo comportamenti irragionevoli. Ma siamo impazziti?”

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“Buona estate, ma ringraziate chi continuerà a lavorare per limitare i danni di comportamenti irragionevoli”. Lo sfogo su Facebook è della professoressa Maria Chironna, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia molecolare dell’unità operativa di Igiene del Policlinico di Bari: il principale centro pugliese dove vengono processati i tamponi per l’individuazione del Covid.

La professoressa appare preoccupata per alcuni comportamenti individuali che rischiano di far risalire la curva dei contagi anche in Puglia. “Siamo in agosto – dice – e ci aspettano settimane più critiche di questo incredibile 2020 dopo i durissimi mesi di marzo e aprile. Fiumi di macchine verso le mete turistiche, le solite della nostra regione. Le persone hanno però rimosso o dimenticato che per poter godere di qualche giorno di riposo e di mare devono stare attenti e adottare adeguati comportamenti per evitare nuovi focolai di infezione”.

Invece, prosegue la professoressa Chironna, “si fanno feste, anche con gente sconosciuta, si va in discoteca. E anche se all’aperto, ma a 20 centimetri di distanza, il rischio è altissimo. Ci si riversa in spiagge cercando di piazzare l’ombrellone il più vicino possibile al mare, incuranti che già ci sono altre persone a mezzo metro. Magari la mascherina ce la portiamo dietro ma l’abbassiamo per l’occasione. Igiene delle mani e disinfettanti, un ricordo passato. Flaconi presenti all’ingresso di lidi e sui banconi, ma il livello è sempre lo stesso. Ma siamo impazziti?”.

Per Chironna si tratta di “comportamenti assolutamente deplorevoli – scrive -. Il virus circola anche d’estate, nel caso non fosse chiaro abbastanza. Preferisco essere derisa da amici che non vedo da tempo e che mi trovano ‘cambiata’ ed ‘esagerata’ quando aggrotto la fronte e protendo la mano in avanti impedendo l’abbraccio e i baci di default. Perché io – conclude – ho ancora ben stampate nella mente le scene di marzo e aprile, il deserto delle strade e le sirene notturne”.


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