13.3 C
Comune di Bari
venerdì 23 Aprile 2021
Home Apertura Covid, lo sfogo della professoressa Chironna: “Vedo comportamenti irragionevoli. Ma siamo impazziti?”

Covid, lo sfogo della professoressa Chironna: “Vedo comportamenti irragionevoli. Ma siamo impazziti?”

Da leggere

“Buona estate, ma ringraziate chi continuerà a lavorare per limitare i danni di comportamenti irragionevoli”. Lo sfogo su Facebook è della professoressa Maria Chironna, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia molecolare dell’unità operativa di Igiene del Policlinico di Bari: il principale centro pugliese dove vengono processati i tamponi per l’individuazione del Covid.

La professoressa appare preoccupata per alcuni comportamenti individuali che rischiano di far risalire la curva dei contagi anche in Puglia. “Siamo in agosto – dice – e ci aspettano settimane più critiche di questo incredibile 2020 dopo i durissimi mesi di marzo e aprile. Fiumi di macchine verso le mete turistiche, le solite della nostra regione. Le persone hanno però rimosso o dimenticato che per poter godere di qualche giorno di riposo e di mare devono stare attenti e adottare adeguati comportamenti per evitare nuovi focolai di infezione”.

Invece, prosegue la professoressa Chironna, “si fanno feste, anche con gente sconosciuta, si va in discoteca. E anche se all’aperto, ma a 20 centimetri di distanza, il rischio è altissimo. Ci si riversa in spiagge cercando di piazzare l’ombrellone il più vicino possibile al mare, incuranti che già ci sono altre persone a mezzo metro. Magari la mascherina ce la portiamo dietro ma l’abbassiamo per l’occasione. Igiene delle mani e disinfettanti, un ricordo passato. Flaconi presenti all’ingresso di lidi e sui banconi, ma il livello è sempre lo stesso. Ma siamo impazziti?”.

Per Chironna si tratta di “comportamenti assolutamente deplorevoli – scrive -. Il virus circola anche d’estate, nel caso non fosse chiaro abbastanza. Preferisco essere derisa da amici che non vedo da tempo e che mi trovano ‘cambiata’ ed ‘esagerata’ quando aggrotto la fronte e protendo la mano in avanti impedendo l’abbraccio e i baci di default. Perché io – conclude – ho ancora ben stampate nella mente le scene di marzo e aprile, il deserto delle strade e le sirene notturne”.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Guarda anche

Buon 48esimo Telebari!