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sabato 31 Luglio 2021
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Bari, Ordine dei Medici: parte campagna contro la violenza dedicata a Paola Labriola

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È partita lunedì la campagna dell’Ordine dei Medici contro la violenza ai danni degli operatori sanitari che ricorda come finalmente, a 7 anni dall’uccisione di Paola Labriola, “il nostro impegno contro la violenza – spiegano dall’Ordine – ora è legge”. Ad agosto, infatti, è stato approvato all’unanimità, in via definitiva dal Senato, il Disegno di Legge sulla sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari nell’ambito delle loro funzioni.

“Con la campagna abbiamo deciso di ricordare la collega Paola perché la sua tragedia è il simbolo di una battaglia che abbiamo condotto come Ordine per anni e che oggi vede finalmente un primo risultato tangibile” dichiara il presidente Filippo Anelli. La campagna, in affissione a Bari, sarà lanciata a partire da oggi anche sui social media.

Venerdì sera poi, per celebrare la “Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari in memoria di Paola Labriola”, a Noicattaro, grazie alla collaborazione con il Comune, verrà proiettato in prima regionale il docufilm Notturno. Voluto dalla Fnomceo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro i medici e gli operatori sanitari vittime di aggressioni, racconta la passione, la paura e la determinazione di medici in prima linea per scelta ma vittime di una condizione di insicurezza e solitudine.

Il racconto, girato di notte durante una guardia medica, mette insieme le testimonianze di medici che sono stati vittime di aggressione con il commento di alcuni giornalisti, intercalandoli con parti di film di finzione. Partecipazioni d’eccezione al docufilm sono quella dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, oltre che dei giornalisti Massimo Giletti e Gerardo D’Amico. Al centro del progetto, le voci di medici che hanno subito direttamente violenza durante un turno di lavoro: il dott. Giovanni Bergantin, medico di Medicina Generale, preso a calci e pugni da un paziente, la dott.ssa Ombretta Silecchia, minacciata con una pistola durante l’attività di guardia medica, il dott. Vito Calabrese, marito della dott.ssa Paola Labriola, psichiatra, uccisa da un suo paziente.


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