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sabato 31 Luglio 2021
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Speranza a Bari, Covid e negazionisti: “Mi fanno venire i brividi. Scuola? Lavoriamo per abbassare il rischio” – VIDEO

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“È sinceramente incomprensibile e inaccettabile”. Ha risposto così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Bari per un incontro all’Hotel Parco dei Principi con il governatore Michele Emiliano, alla domanda dei giornalisti sulla recente manifestazione dei negazionisti. “Mi fanno venire i brividi quelle manifestazioni – ha detto – perché sono stati mesi troppo difficili, il Paese ha pagato un prezzo enorme, ci sono stati oltre 35.000 morti e i nostri medici, infermieri e operatori sanitari hanno passato dei giorni che difficilmente potranno dimenticare nella loro vita. Non posso immaginare che si possa far finta che questo non sia avvenuto”.

Tra i temi più caldi c’è quello relativo alla riapertura delle scuole. “Noi stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili volti ad abbassare il rischio e ogni volta che un insegnante fa un sierologico, ci dà una mano ad abbassare quel rischio. Siamo l’unico Paese che sta facendo anche questo – ha detto Speranza -. La riapertura delle scuole comporta naturalmente un aumento dei rischi. Rimettere in moto qualcosa come 10 milioni di persone ha evidentemente un impatto sulla possibilità che il contagio possa accrescersi. Tutto quello che stiamo facendo serve per abbassare il rischio sapendo che non c’è la bacchetta magica”.

Interessante il passaggio sulla riforma del servizio sanitario nazionale. È in corso un’interlocuzione sulla ripartizione dei fondi. Di sicuro la medicina territoriale sarà il punto fondamentale del nostro schema di riforma – dice Speranza -, la parola chiave del nuovo servizio sanitario nazionale deve essere prossimità, assistenza domiciliare, le cure primarie. Su questo dobbiamo fare il pezzo più significativo dell’investimento sia economico sia in termini di risorse umane e di energie”.

In chiusura, focus sulla Puglia. “Penso che la Puglia abbia fatto un lavoro molto importante e i nostri tecnici del Ministero della Salute ritengono che, per quello che riguarda i livelli essenziali di assistenza che per noi sono la cosa fondamentale, la Puglia è fuori dal piano di rientro – annuncia il ministro -. Penso che questa sia la mattonella per la fase di riforma che sta arrivando. Avremo la possibilità di riformare il servizio sanitario nazionale con un arrivo di risorse molto significative e dobbiamo farlo insieme. Il lavoro prezioso fatto dalla Puglia che porta all’uscita dal piano di rientro ci consente di avere la base su cui provare poi a rilanciare fino in fondo il servizio sanitario nazionale”.


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