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venerdì 16 Aprile 2021
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Bari, studenti di Architettura vincono il premio Sacu per progetti su Alberobello e Trani

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Per i progetti di valorizzazione di Alberobello e di Trani, gli studenti di Architettura del Politecnico di Bari si sono aggiudicati tre riconoscimenti sui nove attribuiti alla trentesima edizione del Premio Sacu di Camerino, storico concorso organizzato dal Centro studi del ‘Seminario di Architettura Cultura Urbana’ dell’Università marchigiana, dall’Archeoclub d’Italia e dal Consiglio nazionale degli Architetti.

I progetti di riqualificazione, valorizzazione urbana dell’area esterna alla zona monumentale di Alberobello e di un’area periferica di Trani sono stati scelti tra le 64 proposte in concorso per il tema 2020 “Città futura: Progetti di rinnovamento urbano”.

Si tratta di studi che hanno messo a fuoco non solo i trulli riconosciuti dall’Unesco, ma quell’Alberobello meno conosciuta, costituita da abitazioni, palazzi storici, strade piccole e grandi come quella che dalla piazza del Municipio conduce al sagrato della chiesa dei S.S. Medici. “Alberobello e la murgia dei trulli” è anche il titolo della tesi selezionata al Premio Sacu e che estende il concetto di tutela dai rioni monumentali al centro storico ambientale anche ai fini di una possibile evoluzione del tipo di trullo, adattato alle mutate esigenze abitative. Vi hanno lavorato sei neo architetti delle province di Brindisi, Foggia, Bari e Bat, con sette docenti. Il progetto di rinnovamento riguarda poi un’area periferica e inedificata, prevedendo edilizia residenziale monofamiliare di piccolo taglio e recuperando un mulino dismesso per farne un museo della cultura della Valle d’Itria.

Per Trani è stata proposta l’edificazione di un’area periferica, nel quartiere Sant’Angelo, con la realizzazione di un piccolo complesso di residenze ed edifici pubblici (una biblioteca e un auditorium, con spazi pedonali accanto ai percorsi carrabili) concepiti nel pieno rispetto della sostenibilità: è un progetto di tre studenti del secondo anno di Architettura delle province di Taranto, Bari e Bat (proprio di Trani). Per il progetto di “rinnovamento urbano” altre due studentesse hanno lavorato sulla stessa area periferica, in cui la statale 16 Adriatica a sud e la stazione ferroviaria a nord hanno creato un tessuto urbano disorganico sul quale hanno proposto di intervenire da una parte con residenze collettive e monofamiliari, dall’altra con un centro interreligioso dedicate alle tre religioni monoteiste, con aree verdi soprattutto nella parte più a nord. Le proposte progettuali “made in Poliba” presentate a Camerino saranno pubblicate nel prossimo numero della rivista specializzata “Architettura & Città”.


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