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domenica 1 Agosto 2021
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Muro imbrattato a Lecce, la Puglia diventa un pene per offendere Capone. L’assessore regionale: “Uno schifo”

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“Che schifo”. Questo il primo commento di Loredana Capone, assessore regionale con delega all’Industria turistica e culturale, a un disegno realizzato nella notte su uno dei muri di piazzetta Panzera, nel centro storico di Lecce. L’assessore, al termine dell’ultima competizione elettorale del 20 e 21 settembre, è stata eletta nel Consiglio regionale della Puglia ottenendo 13.871 preferenze nella lista del Partito Democratico.

Per la sua campagna elettorale Capone aveva scelto lo slogan ‘La mia Puglia sei tu’, con una fotografia che la ritraeva sorridente e con in mano un foglio sul quale era stata scontornata l’immagine geografica della regione. Nel murales, quindi, lo slogan è rimasto invariato, ma l’immagine della Puglia è stata capovolta e modificata, trasformandola, di fatto, nell’organo riproduttivo maschile.

“Se questa è arte o satira politica ditemelo voi – scrive Capone su Facebook, pubblicando la foto del muro imbrattato dai vandali -. Io lo trovo un insulto sessista che offende chi, invece, della street art ne fa strumento di denuncia e poesia. L’averlo fatto su un muro che è di tutti, poi, lo rende ancora più vile. Viva l’arte degli artisti veri – conclude l’assessore -. Agli altri lasciamo la barbarie dell’inciviltà”. Nei commenti al post e tra le condivisioni dello stesso, la solidarietà del popolo del web.

 


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