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lunedì 20 Settembre 2021
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Mascherine non a norma distribuite negli ospedali: 7 persone denunciate. Nei guai anche società di Bari e Altamura

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Sette persone tra cui i titolari di aziende che, tra marzo e aprile, hanno fornito agli ospedali circa 45mila mascherine non a norma del valore complessivo di circa 457 mila euro, sono state denunciate alla Procura di Foggia nell’ambito di una indagine condotta dai militari della Guardia di Finanza.

Nello specifico tre persone sono state denunciate a piede libero per “manovre speculative su merci”. Quattro persone, invece, per “frode in commercio”, “frode in pubbliche forniture” nonché per aver immesso in commercio “DPI non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza”. L’inchiesta ha riguardato le province di Foggia, Bari, Taranto, Perugia e Verona.

Nell’indagine, in primis, i militari hanno monitorato una società di Bari che ha fornito 8mila dispositivi di protezione individuale allegando una certificazione rilasciata da un istituto con sede in Brasile che non rientrava tra gli organismi riconosciuti e autorizzati dall’Unione Europea e dal Governo italiano. Nel mirino dei finanzieri anche una società di Altamura, che ha fornito 2mila mascherine che provenivano da una partita importata da un paese extracomunitario per la quale l’INAIL aveva vietato alla società l’immissione in commercio e ordinato il ritiro immediato dal mercato della merce.

I controlli hanno riguardato anche una società di Perugia che ha importato da un paese extracomunitario e successivamente immesso in commercio 11mila mascherine e che, attraverso una società di Bari, ha poi ceduto senza certificazioni di sicurezza. E ancora tre società di Bari che, in un solo giorno, hanno ceduto più volte le mascherine determinando un rincaro della merce superiore all’8.000%.

Sono un migliaio le mascherine sequestrate non ancora distribuite al personale medico e infermieristico, mentre i finanzieri hanno calcolato in 158mila euro circa l’ammontare dei profitti illeciti proposti alla Procura della Repubblica di Foggia per il sequestro penale.


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