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giovedì 22 Aprile 2021
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“Stop ai fuochi d’artificio”, l’appello della padrona di Sushi: cagnolina scappata per lo spavento e tornata a casa da sola

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“Esco con Sushi, mi fermo a raccogliere i suoi bisognini, quando all’improvviso fanno esplodere dei fuochi d’artificio proprio a due passi da noi. Il cane si spaventa, si divincola e mi sfugge. Io cado, mi rialzo e non lo vedo più”. Inizia così il racconto di Giulia. Un incubo vissuto lunedì sera a Bari, nei pressi del parchetto degli Aquiloni, in via Devitofrancesco. Una storia, fortunatamente a lieto fine, che punta i riflettori, ancora una volta, su una moda assai diffusa in città: fuochi pirotecnici per festeggiare qualsiasi cosa, ad ogni ora della sera e della notte, in barba a tutte le norme del vivere civile. In primo piano, però, c’è anche l’ennesima dimostrazione della fine astuzia degli amici a quattro zampe. Caratteristica particolarmente spiccata in Sushi, piccola cagnolina di Giulia.

“Una signora si avvicina e mi dice che il marito, avendo subito capito la circostanza, le è corso dietro – continua la padrona nel suo racconto sui social-. Dopo un po’ torna, affannato, e ci dice che non ce l’ha fatta a prenderla. Che correva troppo veloce. Piango, chiamo mio marito Fabio per raccontargli quanto era successo e per dirgli di raggiungermi. Dopo qualche minuto, però, ricevo la chiamata di mio figlio Gabriele: Mamma, Sushi è tornata a casa da sola! Proprio così. Da sola è riuscita a trovare la strada del nostro condominio, in viale Salandra. Piangendo e ‘bussando’ contro il portone con le zampe, ha attirato l’attenzione del salumiere lì vicino. Lui ha citofonato e l’incubo è finito. A quel punto, esterrefatta ma felice, ringrazio ancora la gentile signora e suo marito, e corro a casa a riabbracciare il mio cucciolo”.

“Non credevo potesse avere un così grande senso dell’orientamento – ci spiega Giulia a mente fredda -, è molto piccola e in quella zona non ci passiamo spesso nelle nostre passeggiate. Mi ha stupito. Voglio sottolineare la grande umanità di chi è corso dietro al mio cane, senza neppure conoscerci. Ringraziare nuovamente quel signore e sua moglie. In questo clima di ‘asocialità’ che il Covid ci impone riscoprire questi gesti è davvero bello. Voglio lanciare un appello ai miei concittadini, però: basta con i fuochi d’artificio. Ne va della salute dei nostri amici a quattro zampe. E poi una richiesta alle istituzioni. Quella di presidiare di più un giardino, il parchetto degli Aquiloni, sempre meno frequentato da bambini e sempre più luogo di ritrovo di persone incivili”.


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