5.9 C
Comune di Bari
venerdì 16 Aprile 2021
Home Apertura Misure anti Covid, panchine rimosse a Bari. Decaro risponde alle critiche: “Secondo...

Misure anti Covid, panchine rimosse a Bari. Decaro risponde alle critiche: “Secondo voi proviamo piacere?”

Da leggere

“Io mi siedo qui”, con una freccia che indica le ringhiere del lungomare di Crollalanza, uno dei posti dove l’amministrazione comunale di Bari ha scelto di rimuovere le panchine per contribuire a evitare assembramenti nei fine settimana e nelle giornate di festività natalizie. Il meme viaggia sui social ed è stato pubblicato su Facebook, tra gli altri, anche da Alberto Cassotti, noto organizzatore di eventi della città. La decisione di togliere le sedute, assunta martedì in Prefettura nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, fa molto discutere i baresi. E nella discussione si è inserito anche il sindaco Antonio Decaro.

“Secondo voi proviamo piacere a togliere delle panchine? – chiede il primo cittadino alla platea sulla bacheca di Cassotti -. Dopo che per anni abbiamo riqualificato spazi e messo panchine in tutti gli angoli della citta per far stare insieme i cittadini. È una delle cose più tristi che mi sono accadute in questi anni. E sapevo anche che avrei sollevato tante polemiche”.

“Purtroppo nel comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico – spiega Decaro – le forze dell’ordine riscontrano in quelle zone le difficoltà maggiori a far rispettare il divieto di assembramento. Le assicuro che non è facile amministrare – dice il sindaco rivolgendosi al proprietario del post -. Tra qualche anno io ho finito. Toccherà a qualcuno di voi. Magari a qualcuno come lei, sempre critico con le scelte dell’amministrazione. Spero di non fare danni con le mie scelte nel frattempo”.

Il dibattito prosegue sul web tra gli utenti Facebook. Contattato telefonicamente, poi, Cassotti chiarisce nel dettaglio la sua posizione. “Innanzitutto ci tengo a precisare che la mia non è una questione di colore politico – spiega l’organizzatore – Sono stato il primo a difendere l’operato del sindaco e a fargli i complimenti per come si era comportato a marzo. Per come aveva gestito il lockdown e la prima ondata. Detto questo, a mio avviso l’iniziativa di rimuovere le panchine è semplicemente ridicola, fatta con i soldi e sulla pelle delle persone: la gente si riverserà comunque in centro e siederà sulle ringhiere del lungomare o sui muretti di corso Vittorio Emanuele”.

“Faccio parte del Movimento Impresa – aggiunge ancora Cassotti – e la nostra teoria è sempre stata la stessa: l’unica cosa giusta da fare sarebbe stata l’istituzione di un nuovo lockdown nella prima settimana di novembre. Chiudere tutto per 40 giorni e sostenerci da un punto di vista economico. Siccome nessuno ci può sostenere, né il Governo nazionale né quello locale, hanno preferito mettere in fila delle decisioni incomprensibili che adesso ci mettono davanti a delle festività natalizie, periodo in cui tutti avremmo potuto lavorare di più, da tragedia. Una cosa davvero inaccettabile”.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

Guarda anche