Brusco abbassamento delle temperature, con venti di burrasca che sferzano alberi e piante in pieno campo, associati in alcune zone anche a violenti nubifragi. È questo il primo bollettino di Coldiretti Puglia relativo all’ondata di maltempo che già da queste ore si è abbattuta sulla regione, con il clima primaverile che ha lasciato repentinamente il posto a gelo intenso con previsioni di nevicate sul Gargano e sulla Murgia barese, dove si registra il crollo della colonnina di mercurio fino a 10 gradi in poche ore.
“Gli effetti sui campi di questa tropicalizzazione del clima sono disastrosi – spiega il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia –. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione”. Eventi sempre più estremi, ed anche per questo, sostengono da Coldiretti Puglia, diventa necessario rivedere a fondo il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità naturali che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi.
A confutare la tesi, le elaborazioni di Coldiretti Puglia sulla scorta dei dati ISPRA secondo cui “il rischio idrogeologico, con differente pericolosità idraulica e geomorfologica – si legge in una nota – riguarda il 100% dei comuni della BAT, il 95% dei territori di Brindisi e Foggia, il 90% dei comuni della provincia di Bari e l’81% dei comuni leccesi e sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni”.




