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lunedì 20 Settembre 2021
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Covid, Lopalco: “Seconda ondata non ha travolto la Puglia e la terza è imprevedibile”

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“Sono quasi 40.000 i positivi” Covid “soltanto nel mese di novembre, quindi una fortissima ondata” ma “non c’è stato un giorno nella nostra regione in cui abbiamo tenuto i malati fuori dalla terapia intensiva o che non abbiano trovato un posto in terapia intensiva. Situazione che non si è verificata in molte regioni molto blasonate del nord Italia”.

Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, replicando in Consiglio regionale alla mozione presentata dal centrodestra per chiedere il commissariamento della Puglia nella gestione dell’emergenza Covid. “Attualmente – ha continuato – grazie all’implementazione, noi abbiamo 277 posti di terapia intensiva dedicati al Covid. Come area medica totale, sono circa 2.200. In tutto, abbiamo 2.500 posti, tra area medica e terapia intensiva, quindi medica, subintensiva e intensiva, dedicati al Covid. Questo piano, questo calcolo è stato fatto sulla base di quelle che erano le proiezioni epidemiologiche, quindi sulla prevista attività di assorbimento dell’ondata pandemica. Grazie al giusto calcolo epidemiologico che è stato fatto sull’ondata pandemica, non c’è stato mai un giorno nella nostra regione, neanche durante il picco della pandemia, in cui abbiamo lasciato dei pazienti Covid a casa. Li abbiamo ricoverati tutti”.

Al contrario, per Lopalco la “terza ondata” di contagi Covid “è imprevedibile”. “Non la possiamo prevedere, se non nel breve periodo. Noi sapremo se sta arrivando una terza ondata probabilmente due, massimo tre settimane prima dell’avvento dell’ondata stessa”.

“Se – ha ipotizzato – dovesse essere superiore alla seconda, avendo a disposizione ulteriori posti di terapia intensiva e subintensiva esclusivamente dedicati a questo, ci consentirà non solo di assistere i pazienti Covid, ma anche di decongestionare, per esempio, il Policlinico di Bari, che è il più grande polmone di assistenza della nostra regione, per fare largo anche al trattamento dei pazienti Covid. Quindi – conclude – sul dato dell’assistenza ospedaliera io credo che la nostra regione abbia reagito bene”.


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