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martedì 19 Ottobre 2021
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Bari, sit-in degli studenti: “Non siamo esperimento politico”. Protesta anche davanti all’ufficio scolastico regionale

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La scuola non si muta. Con questo slogan, racchiuso anche in un hashtag, 14 scuole superiori di Bari, licei e istituti tecnici, si sono date appuntamento in piazza per chiedere alle istituzioni di “darci voce”, dicono, perché “vogliamo tornare in classe in presenza ma in sicurezza”. Al sit-in partecipano i rappresentanti d’istituto delle 14 scuole, mentre tutti gli altri studenti partecipano da remoto collegati sulla piattaforma social ufficiale del Coordinamento dei Rappresentanti, scollegandosi dalle lezioni in DAD come in una sorta di sciopero. A inizio manifestazione, alle 9, le persone collegate erano più di 500.

Nella piazza dell’Economia, vicino al palazzo della Prefettura, i rappresentanti d’istituto sono seduti e distanziati esibendo cartelli con il simbolo del microfono silenziato delle piattaforme digitali che da quasi un anno usano per la didattica a distanza e con scritte come “Né dad né presenza, la scuola è un’urgenza”.

“Non vogliamo essere e mai saremo un esperimento politico”, dice Giulia Giuliesi, studentessa 18enne del quinto anno dell’istituto Elena di Savoia. La scaletta della manifestazione prevede interventi nei quali i rappresentanti d’istituto raccontano le criticità di ogni scuola, assembramenti all’ingresso e trasporti inadeguati, problemi di connessione. “Alla fine di questa giornata creeremo un documento che invieremo a Regione Puglia e Comune di Bari con i problemi e le proposte concrete e la richiesta di un incontro” dice Luigi Pietrantonio, rappresentante di istituto del Convitto Cirillo, tra gli organizzatori della manifestazione.

Un’altra manifestazione di protesta, poi, è stata organizzata davanti all’ufficio scolastico regionale di Bari, in Via Castromediano, dai giovani della Lega: la richiesta è quella della ripresa delle attività didattiche in presenza, ma in sicurezza.

“In 10 mesi dall’inizio della pandemia – spiegano Marco Volpe, segretario regionale di Lega Giovani in Puglia, e l’onorevole Rossano Sasso, membro della Commissione Istruzione della Camera dei Deputati – il ministro Azzolina non ha fatto nulla di concreto per consentire agli studenti un ritorno a scuola in presenza ed in sicurezza. Troppo facile per lei oggi versare lacrime di coccodrillo e dirsi dispiaciuta per gli studenti, ha avuto soldi e potere di agire ma ha perso tempo con stupidaggini. Né possiamo tacere dinanzi all’atteggiamento di Michele Emiliano che si è inventato la scuola ‘on demand’, creando ancora più confusione nelle famiglie, anziché potenziare il trasporto pubblico locale”.


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