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Covid, Arcuri: “Pfizer ha ridotto di circa 165mila dosi il nuovo invio”. Alla Puglia 11.700 vaccini in meno

Boxes containing the Pfizer-BioNTech COVID-19 vaccine are prepared to be shipped at the Pfizer Global Supply Kalamazoo manufacturing plant in Portage, Mich., Sunday, Dec. 13, 2020. (AP Photo/Morry Gash, Pool)
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La Pfizer ha ridotto di circa 165mila dosi il nuovo invio di vaccini. Lo rende noto l’ufficio stampa del Commissario Straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, in un comunicato in cui si ribadisce che la decisione di Pfizer è stata “unilaterale” e che ha “unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano. Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario”, nella “prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi”. Una decisione “non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni”.

Stando a quanto emerge dalla ripartizione, quindi, Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta sono le uniche regioni che non avranno tagli nella distribuzione dei vaccini. Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, con circa 25mila dosi in meno, sono le regioni più penalizzate. Poi il Lazio, con 12mila, e la Puglia con 11.700. “La Pfizer – è detto nella nota – ha comunicato, senza alcun preavviso, nel pomeriggio di venerdì 15 gennaio, che avrebbe unilateralmente ridotto le fiale destinate all’Italia nel corso della prossima settimana del 29%”.