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martedì 3 Agosto 2021
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Bari, insulti e minacce a Decaro sui social. Il sindaco sbotta: “Ci vediamo in tribunale”

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“Signora, mi trova tutti i giorni al Comune. In più, ogni martedì faccio ricevimento. Ci vedremo anche se non viene, perché con questo post dovrà venire in tribunale a spiegare quello che ha scritto”. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, sbotta sui social e annuncia una querela.

Al termine della ‘giornata dei calzini spaiati’, nella tarda serata di ieri, il primo cittadino pubblica un post su Facebook per celebrare l’iniziativa simbolo del rispetto delle diversità. La foto di due calzini spaiati indossati ai piedi, appunto, e una frase: “Per molti la diversità è quotidianità. Viva i calzini spaiati, viva le diversità, viva la libertà di essere se stessi”.

Il post arriva poche ore dopo la manifestazione organizzata dai commercianti e dalle partite IVA in crisi per via delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid. Tra i commenti c’è chi sposta l’attenzione su questo tema e, come spesso accade, c’è anche chi va oltre il lecito.

“Questi non pensano a noi – scrive una signora -. Pensano solo ai clandestini e alle loro tasche. Vogliono un sacco di mazzate”. E ancora accuse di corruzione e nuove minacce, neanche troppo velate. La risposta del sindaco non si fa attendere.

Oltre all’annuncio della querela, un promemoria sempre valido. “Questo non è un luogo virtuale dove ognuno può accusare chiunque di ogni nefandezza – ricorda Decaro -. Il risarcimento per la diffamazione – conclude – lo devolveremo all’associazione delle famiglie dei bambini autistici”.


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