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giovedì 29 Luglio 2021
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“La Puglia poteva essere gialla, ma è arancione”: opposizione all’attacco di Emiliano

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Scende al 28% il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti di terapia intensiva, due punti in meno rispetto alla soglia critica del 30% individuata dal Ministero della Salute. A segnalarlo è l’ultimo report di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Un calo dovuto anche al ricalcolo, chiesto dalla Regione Puglia, dei posti letto effettivamente attivi in questo momento.

C’era stata una sottostima dovuta al mancato conteggio anche dei reparti mobili attivati, ad esempio, nella Bat, per un totale di 23 posti in più. Scende, ma solo di un punto, il tasso di ricoverati nei reparti di area non critica (pneumologia, malattie infettive e medicina) che registrano un tasso del 40%, contro il 31% a livello nazionale.

Proprio l’elevata occupazione dei posti letto non avrebbe permesso alla Puglia di passare in zona gialla. La classificazione della regione, determinata, a quanto pare, sulla base di un dato non aggiornato, ha sollevato una serie di polemiche non solo politiche.

“La Puglia poteva o no essere in zona gialla se il numero dei posti letto di terapia intensiva fosse stato dato o registrato correttamente?”. A chiederlo l’europrlamentare Raffaele Fitto che prende le difese dei ristoratori. “Qui in ballo ci sono i mancati guadagni di una categoria che è già in ginocchio e che oggi avrebbe potuto riaprire fino alle 18, – continua Fitto – i ristoranti avrebbero potuto lavorare a pranzo, i bar avrebbero potuto servire un caffè al banco, gli operatori della ristorazione sarebbero potuti tornare al lavoro. Tutto questo non accade e potrebbe non accadere per un’altra settimana”.

Sul piede di guerra anche il settore Horeca: “Ormai c’è una una caccia all’untore che ci ha costretti a tenere le serrande abbassate per quasi sei mesi negli ultimi undici – scrivono nero su bianco -. A questo si aggiunge la superficialità e la scarsa considerazione da parte del governo regionale dei drammatici effetti economici e sociali delle decisioni assunte. Chiediamo sia fatta luce su quanto accaduto e su eventuali responsabilità”.


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