33.5 C
Comune di Bari
mercoledì 4 Agosto 2021
Home Attualità Scuola ‘a scelta’ in Puglia, dai sindacati protesta contro Emiliano e lettera...

Scuola ‘a scelta’ in Puglia, dai sindacati protesta contro Emiliano e lettera a Draghi: lunedì 22 un’ora di sciopero

Notizie da leggere

Uno sciopero di un’ora, la prima di lezione di lunedì 22 febbraio, è stato proclamato dai sindacati pugliesi della scuola per protestare contro l’ennesima ordinanza regionale che lascia alle famiglie la libertà di scelta sulla frequenza in presenza. Lo sciopero è stato indetto da Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals Confsal, Fgu Gilda e Anief.

Sulla gestione della scuola in Puglia, che sindacati e associazione nazionale presidi non condividono e sulla quale chiedono da mesi un cambio di passo al governatore Michele Emiliano, gli interessati hanno anche scritto una lettera al presidente incaricato Mario Draghi.

“In Puglia – scrivono a Draghi i sindacati – si presentano e sono in atto a nostro avviso due ordini di gravi problemi. Il primo è che le ordinanze pugliesi attuano una sorta di scarico di responsabilità in merito al rischio pandemico da parte della massima autorità regionale in materia sanitaria proprio su coloro che tale autorità dovrebbe tutelare, ossia i cittadini. Il secondo, che implica notevoli conseguenze negative proprio in tema di divari interni al sistema scolastico pugliese e, più in generale, fra questo e quello nazionale, è costituito dal fatto che la ‘libertà di scelta’ inopinatamente devoluta alle famiglie scardina qualsiasi possibilità di ordinata e coerente organizzazione e svolgimento delle attività didattiche”.

“L’attività didattica ‘mista’ così come si svolge in Puglia non è prevista da alcun ordinamento vigente – si legge ancora nella missiva -. Non può essere imposta alle scuole, che sole hanno l’esclusivo potere di adottare, eventualmente e nei casi in cui le ritengano opportune, ogni forma di flessibilità didattica. E non consente il rispetto delle norme in materia di sicurezza per lavoratori e studenti, in quanto li espone all’uso di videoterminali per tempi superiori a quelli consentiti dalla vigente normativa antinfortunistica”.

“Pertanto – concludono i sindacati, rivolgendosi a Draghi – le chiediamo che fra i primi atti del suo Governo vi sia la necessaria armonizzazione, sul territorio pugliese, delle disposizioni in materia di scuola e rischio pandemico, riconducendo a livello nazionale le scelte da adottare in materia di attività didattica che l’attuale esecutivo ha di fatto delegato alle Regioni, attraverso gli interventi che crederà opportuni ed attuabili per conseguirla”.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

Guarda anche