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sabato 31 Luglio 2021
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Eolico e fotovoltaico selvaggio in Puglia, Pagliaro: “No a mega impianti su terreni agricoli”

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“Siamo tornati sul tema del fotovoltaico e dell’eolico selvaggio in Puglia, nella riunione congiunta delle Commissioni Ambiente e Agricoltura, convocata oggi su mia richiesta. Ho ribadito il mio no ad ulteriori autorizzazioni a mega impianti sui nostri terreni agricoli, già sfregiati da questi ecomostri”. Lo afferma in una nota consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de ‘La Puglia Domani’.

“Il territorio salentino – spiega – è il più vetrificato d’Europa, quello con la più alta concentrazione di pannelli fotovoltaici. Non dico no a prescindere alle energie rinnovabili, ma chiedo regole ferree per la localizzazione dei nuovi impianti fotovoltaici ed eolici nelle zone Sin, nei siti industriali, nelle discariche esaurite, nelle cave dismesse, ovunque non si avveleni un terreno agricolo produttivo”.

“Anche sull’agrovoltaico – prosegue – ribadisco la mia allerta: basta ascoltare le associazioni agricole, come abbiamo fatto noi, per capire che questo modello non convince nessuno. E quindi, su questo fronte, ben venga una legge per bloccare progetti di fotovoltaico mascherati da agrovoltaico. Il nostro interesse numero uno è salvaguardare il paesaggio, alzare le barricate contro la colonizzazione selvaggia delle multinazionali e delle grandi aziende del nord”.

“Ecco perché – conclude – sollecitiamo un Piano Energetico Ambientale Regionale che fissi questi paletti. Dobbiamo evitare che gli agricoltori salentini in ginocchio dopo il flagello Xylella siano facile preda degli appetiti dei colossi delle finte energie pulite. E quando il piano arriverà in Consiglio regionale, se sarà necessario lotteremo per fermare il consumo di suolo. La Regione lavori dunque su due fronti: da una parte lo stop a nuovi impianti sulle aree agricole produttive, dall’altra gli incentivi al fotovoltaico di nuova generazione sui tetti dei condomini, sui capannoni industriali, nelle aree non coltivabili. Non può esserci futuro per la nostra terra, senza difesa della terra”.


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