12.2 C
Comune di Bari
sabato 27 Novembre 2021
Home Attualità Amazon, 24 ore di sciopero per driver e addetti degli hub: primo...

Amazon, 24 ore di sciopero per driver e addetti degli hub: primo stop a coinvolgere tutta Italia

Notizie da leggere

Amazon oggi è fermo 24 ore per lo sciopero degli addetti degli hub e di quelli alle consegne, i cosiddetti driver: circa 30-40mila in tutta Italia. Si tratta di fatto del primo stop in Italia di tutta la filiera, e i dipendenti che dalle 7 incrociano le braccia davanti ai cancelli degli stabilimenti del colosso del commercio elettronico, chiedono la solidarietà dei consumatori invitandoli a evitare acquisti per l’intera giornata.

La mobilitazione è stata annunciata dieci giorni fa perché, hanno spiegato i sindacati, la trattativa sulla piattaforma per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon, “si è interrotta bruscamente a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato”.

“Amazon può e deve coniugare lo sviluppo e il profitto con i diritti di chi lavora”. Spiega in un video la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti. “Oggi è una giornata molto importante – dichiara -. I lavoratori e le lavoratrici della filiera di Amazon hanno deciso di protestare per rivendicare un normale sistema di relazioni sindacali. Un messaggio importante rispetto alla necessità di parlare di lavoro di qualità”. Secondo la dirigente sindacale “è importante che Amazon incrementi le proprie attività in Italia, ma non è sufficiente offrire occasioni di lavoro”.

“Abbiamo ancora problemi insostenibili di carichi, di tempi, di eccessiva precarietà lavorativa. In un’azienda con quel tipo di fatturato – continua – è giusto costruire un sistema di relazioni che riconosca ai lavoratori un premio di risultato e condizioni contrattate. Ossia relazioni sindacali stabili. Auspichiamo – conclude la segretaria confederale della Cgil – che il messaggio arrivi forte ai clienti di Amazon e alla cittadinanza tutta perché quest’azienda, come tante altre aziende, può e deve coniugare lo sviluppo e il profitto con i diritti di chi lavora”.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

Guarda anche

error: Contenuti protetti