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martedì 20 Aprile 2021
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Usura, Fondazione Bari: “Allarme Welfare mafioso di prossimità”

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“La pandemia Covid ha posto l’allarme usura al centro delle politiche economiche e sociali del Paese. Sono oltre 400 le persone indebitate e a rischio usura ascoltate nel 2020 dalla Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari” e nel 2021 si prevede un “incremento dell’usura di quartiere, detto welfare mafioso di prossimità, cioè un sostegno attivo alle famiglie o attività commerciali in difficoltà, riapparso in forma sempre più violenta dall’inizio della pandemia”.

Sono alcuni dei dati e delle riflessioni emersi in occasione dell’assemblea annuale della Fondazione Antiusura, con il commissario governativo Antiracket Giovanna Cagliostro e la prefetta di Bari Antonella Bellomo. Il presidente della Fondazione, monsignor Alberto D’Urso, ha evidenziato che “il welfare mafioso di prossimità è ancora più difficile da denunciare perché il presidio del territorio da parte delle organizzazioni malavitose è assicurato attraverso la distribuzione di pacchi viveri e piccoli prestiti”.

Nella relazione annuale si evidenziano anche i dati relativi ai reati del primo semestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019: quelli legati all’usura risultano aumentati del 6,5%. “Un dato negativo preoccupante e allarmante – si legge – è l’incremento dei locali dedicati alla vendita dei compro oro e argento”. Nel 2020, stando al bilancio presentato in assemblea, con i fondi dello Stato sono stati garantiti 5 mutui ipotecari per complessivi 248 mila euro. Con i fondi della solidarietà delle diocesi e della Regione, poi, sono stati elargiti, sotto forma di beneficenza, oltre 80 mila, prelevati dal Fondo di Solidarietà e destinati a chi versava in stato di sofferenza. Una ulteriore somma di circa 60 mila euro è stata destinata alle sovvenzioni, finanziamenti a titolo gratuito, per chi non poteva fruire di un finanziamento bancario. “Una provvidenziale goccia nel deserto – spiega ancora la Fondazione  , è stata fornita dalla Regione Puglia, con lo stanziamento di 150mila euro da destinare a coloro che avevano subito danni dal Covid” e che hanno consentito di “aiutare 42 persone”.


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