Volantini affissi da giorni a Palese, nella piazzetta davanti alla chiesa di San Michele. “Si comunica alla cittadinanza tutta che a gennaio 2022 scade il mandato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – è il messaggio delirante scritto a stampatello – e pertanto, dato che secondo Costituzione dopo quattro Repubbliche non può esistere una quinta, è probabile che si possa ritornare al fascismo perché il fascismo è stato il primo governo italiano voluto da Benito Mussolini il Duce”. La firma è del partito fondato da Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e di un altro logo, “Fascismo e libertà”.
“Nulla di più falso, si tratta del gesto stupido di qualche buontempone che ha voluto approfittare del dibattito nazionale degli ultimi giorni per screditare il nostro lavoro”, tuona Michele Picaro, consigliere comunale e coordinatore provinciale del partito FdI, dopo essersi recato dai carabinieri a denunciare l’accaduto.
Picaro non ha sospetti ma chiede di indagare: potrebbe infatti non essere casuale la comparsa dei manifesti proprio nel suo municipio di residenza, e appunto nei giorni di dibattito infuocato intorno al partito, finito al centro delle inchieste giornalistiche di Fanpage sull’uso di fondi neri per finanziare le campagne elettorali e su infiltrazioni di attivisti con ostentate nostalgie fasciste.
“Ho immediatamente sporto denuncia e spero siano individuati i responsabili – tuona Picaro – Parlare di rinascita del fascismo oggi è una questione talmente distante dal mio mondo, che trovo assurdo impegnare il mio tempo su questo fronte”. A scanso di equivoci, Picaro insiste: “Sono nato nel 1981, rappresento una generazione diversa e ripudio ogni forma di dittatura”.





