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lunedì 25 Ottobre 2021
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Bari, il liceo Scacchi riconosce la transizione di genere: sui documenti i nomi scelti dagli studenti

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Il primo liceo in Puglia, il sesto in Italia, per una “scuola nuova, al passo con i tempi e all’avanguardia”. Con questo spirito lo storico liceo scientifico Scacchi di Bari ha approvato il riconoscimento della “carriera alias”, grazie alla quale gli studenti e le studentesse che stanno vivendo un percorso di transizione di genere possono avere il nome scelto nei documenti ufficiali scolastici, dal libretto delle assenze al registro elettronico. “I tempi sono maturi per potere affrontare tematiche più complicate nell’ambito dei diritti della persona – commenta la preside Chiara Conte – La scuola è il luogo per eccellenza dell’educazione con la lettera maiuscola, ed è nostro dovere creare per i ragazzi un ambiente sereno e lontano dalle discriminazioni”.

Artefice e promotore di questo passo importante (un primo passo, dicono dalla scuola) è Marco Modugno, fino all’anno scorso rappresentate d’istituto e oggi studente universitario. È stato Marco a proporre il riconoscimento della ‘carriera alias’ prima alla commissione ‘Arte e cultura’, poi alla comunità scolastica, infine alla dirigente, che ha incassato l’approvazione dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto del 20 maggio 2021, attraverso una serie di passaggi con accordo quasi unanime. “La Carriera Alias consiste nell’assegnazione di un’identità provvisoria, transitoria e non consolidabile – spiega Marco Modugno – È una modifica della carriera reale che rappresenta l’anticipazione dei provvedimenti che si renderanno necessari al termine del procedimento di transizione di genere, e ha lo scopo di garantire alle studentesse e agli studenti, in transizione di genere, di vivere in un ambiente sereno, attento alla tutela della privacy e alla dignità dell’individuo, in cui i rapporti interpersonali siano improntati alla correttezza, al reciproco rispetto delle libertà e all’inviolabilità della persona”.

Il liceo Scacchi è primo in Puglia e sesto in Italia ad adottare lo speciale regolamento interno, recepito anche da alcune università. “Ma è forse il primo in cui la proposta e l’elaborazione del regolamento è stato così orizzontale – assicura Marco – nato dalla riflessione tra studenti sulle mancanze da parte del sistema scolastico in argomento di educazione sessuologica e all’affettività, assistenza ginecologica gratuita e istituzioni o dispositivi che possano aumentare l’inclusività per l’intera comunità LGBTQ+”. È la prima pietra per costruire una scuola d’avanguardia, raccontano dal prestigioso liceo barese. “La scuola è l’istituzione in cui si costruisce la consapevolezza del sé – aggiunge la preside Chiara Conte – e nel rispetto di ognuno e della identità di ciascuno, si realizza la democrazia per eccellenza. A volte questa consapevolezza si raggiunge attraverso un processo doloroso di transizione di genere, e la possibilità di avere un’identità ‘alias’, diversa, permette a noi di tutelare questo percorso”.

L’attivazione della carriera alias può essere richiesta dalla famiglia di un alunno minorenne o dall’alunno maggiorenne “che dimostri di aver intrapreso un percorso psicologico e/o medico teso a consentire l’eventuale rettificazione di attribuzione di sesso e desideri utilizzare un nome diverso da quello anagrafico”, si legge nel regolamento. “L’attivazione avviene successivamente all’iscrizione, o contestualmente a essa – è scritto ancora nel regolamento – La scuola si impegna ad attivare la carriera alias per la persona richiedente con assegnazione di un nome elettivo scelto dalla stessa. Tale modifica costituisce anticipazione dei provvedimenti che si renderanno necessari al termine del procedimento di transizione di genere, quando la persona richiedente sarà in possesso di nuovi documenti anagrafici di identità personale a seguito di sentenza del Tribunale che rettifichi l’attribuzione di sesso e di conseguenza il nome attribuito alla nascita”.

Il nome dell’identità ‘elettiva’ sarà l’unico visibile internamente a tutti i servizi didattici dei docenti e dello studente, costituendo di fatto l’unico nome a cui ricondurre la persona. “La carriera alias non è aggiuntiva e coincide giuridicamente con quella già attivata al momento dell’iscrizione (contenente i dati anagrafici) e riferita alla persona richiedente – dice il regolamento – Resta attiva fintantoché prosegue la carriera, fatte salve le richieste di interruzione avanzate dalla persona richiedente o le cause di disattivazione”.

Tutte le certificazioni a uso esterno (compreso il diploma), però, rilasciate dal liceo fanno riferimento unicamente alla identità anagrafica, salvo che nel frattempo non intervenga il riconoscimento giuridico della nuova identità da parte del tribunale.


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