La bancarella del fruttivendolo di strada del Carmine, allestita ogni giorno all’alba e diventata attrazione per i turisti. Un risciò colorato su strada Incuria, le piantine di Porzia Petrone in strada dei Gesuiti, una porta abbandonata, rinata grazie ai disegni di un’artista.
Bari vecchia non è solo degrado, vandalismo e inciviltà. “Bari antica, perché così mi piace chiamarla, si arricchisce ogni giorno di angoli adottati dai residenti, che stanno riscoprendo il piacere della bellezza e la voglia di prendersi cura del centro storico della città”. A mostrarci gli scorci più suggestivi di Bari vecchia è Michele Cassano, cinque decadi nel borgo antico, di mestiere sacrista della cattedrale di San Sabino, fotografo e scrittore per passione.
“Da oggi pubblicherò foto positive della città antica – ha scritto sulla sua pagina Facebook – Fino a ora abbiamo pubblicato foto negative, ma in questi mesi si sono moltiplicate le persone che spontaneamente stanno curando gli spazi pubblici, e sono molte di più di quelli che sporcano. A queste persone va il nostro plauso”.
Michele Cassano – nato in via De Rossi e cresciuto in strada San Marco – tre anni fa ha fondato l’associazione ‘I custodi della bellezza’, protagonista di campagne di sensibilizzazione sul decoro urbano. “La nostra città antica rinasce grazie al contributo di ogni cittadino”, è il suo appello.




