Vaccino anti Covid a mRNA somministrato ai bambini già dall’età di 5 anni. Il tema è caldo, gli Usa sono pronti a partire e in Italia tanti medici sottoscrivono la scelta. Tra questi, anche il professor Nicola Laforgia, direttore del reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari.
“Negli Stati Uniti hanno studiato con metodo corretto più di 2mila bambini sottoposti a vaccino – spiega Laforgia -. Le dosi destinate ai più piccoli hanno una concentrazione pari a 1/3 rispetto a quelle somministrate agli adulti. I dati ci dicono che protegge fino al 90% e che è assolutamente sicuro: gli unici effetti collaterali sono un po’ di febbricola e qualche lieve dolore muscolare. Il risultato, insomma, è decisamente promettente”.
Sempre in tema vaccini, stando al report settimanale della fondazione Gimbe, in Puglia il 20,3% degli operatori sanitari, cittadini con più di 60 anni e ospiti delle Rsa ha ricevuto la terza dose “booster”, contro una media italiana del 27,6%. Di gran lunga peggiore è il dato che si registra tra i pazienti immunocompromessi: la copertura con terza dose è del 9% contro una media italiana del 31,5%.




