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domenica 5 Dicembre 2021
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Degrado a Mungivacca, 40 box inutilizzati delle ex case popolari. Arca: “Li affitteremo”

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Il quadro elettrico è in funzione, di notte si accendono le luci. Peccato che all’interno del garage sotterraneo (con i suoi quaranta box) non ci siano auto in sosta o oggetti d’arredo in deposito, come vorrebbero i residenti. Il monumento al degrado è a Mungivacca. Nel cuore delle storiche palazzine popolari anni fa sono stati costruiti box auto, con ascensori (funzionanti), rampe, quadri elettrici. Quaranta box – un intero garage sotterraneo – non sono mai stati assegnati, e nel tempo sono stati più volte vandalizzati. Da un paio d’anni la struttura è stata rimessa a nuovo, ma è tornata in stato di abbandono, come segnala a Telebari uno dei residenti, Sabino Franco.

Del caso si è occupato più volte il Movimento Cinque Stelle. “Dopo 15 anni di abbandono, nel 2018 sono stati finalmente avviati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza dei 40 box interrati di pertinenza degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di Mungivacca – scrivono in una nota la consigliera regionale del M5S Antonella Laricchia e la consigliera comunale Alessandra Simone, che da tempo seguono la questione dei box nella “Borgata Operai” a Mungivacca – Purtroppo però, nonostante i ripetuti solleciti all’Arca, i locali non sono mai stati consegnati e assegnati e, come temevamo, il cantiere è stato preso di mira dai vandali che hanno rotto un estintore, divelto la recinzione e aperto alcuni box. Per questo torniamo a chiedere all’Arca cosa impedisca la chiusura del cantiere e di provvedere al più presto, prima che vengano vanificati i lavori fatti”.

Il rischio è che i lavori di ripulitura e ripristino degli impianti siano vanificati da un nuovo, lungo periodo di stallo. “Ora sembra che l’unico ‘ostacolo’ alla chiusura di questa vicenda sia esclusivamente il sopralluogo che dovrebbero effettuare i Vigili del Fuoco, propedeutico alla chiusura del cantiere – dicono ancora le consigliere – Va scongiurato il rischio di dover rinviare ancora la fruizione dei box e ritrovarci tra qualche anno a dover rifare i lavori per poter utilizzare i box. Chiediamo, inoltre, di valutare la possibilità di riaprire i termini e fissare dei criteri di assegnazione, in quanto, essendo passati oltre due anni, gli interessi e le capacità dei singoli potrebbero essere cambiati. Questo anche al fine di scongiurare speculazioni e dare in uso i box a chi ne ha davvero bisogno”.

E in effetti su questo fronte si sta muovendo il nuovo amministratore unico dell’Arca Puglia, l’avvocato Pietro Augusto De Nicolo, che starebbe valutando la possibilità di assegnare i quaranta box in locazione a baresi residenti anche in zone limitrofe a Mungivacca.


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