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giovedì 27 Gennaio 2022
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Amtab, polemica sulle nuove pensiline smart: “Sedute per una sola persona”

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Le segnalazioni arrivano numerose. “Come mai sulla nuovissima via Amendola, hanno rifatto le pensiline degli autobus con una sola seduta?”, ci chiedono diversi utenti del servizio del trasporto pubblico urbano, che – pur ammirando il design e l’estetica delle strutture – ne lamentano la scarsa comodità. “Non accolgono neppure una coppia di anziani”, dicono altri fruitori del servizio, che notano come tutte le nuove pensiline Amtab in città presentino sedute che in tempo di Covid possono permettere l’utilizzo solo singolo. Polemiche replicate anche nel centro di Bari, a partire da piazza Moro. “A cosa servono queste bellissime pensiline, se hanno stile ma non sono funzionali?”, insistono alcuni baresi, rispondendo al sondaggio che Telebari ha lanciato (come ogni settimana) sui canali Facebook e Instagram per monitorare il gradimento dei servizi in città.

La questione sedute, infatti, si ripropone in tutte le nuove pensiline che Amtab sta installando in prossimità delle fermate, realizzate nell’ambito del piano di razionalizzazione ed efficientamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale della città di Bari che prevede, oltre agli interventi di rinnovo della flotta di bus e di rimodulazione delle linee (percorsi e orari), la riqualificazione delle fermate allestite con nuove paline e pensiline. Amtab sta infatti procedendo all’installazione delle 110 pensiline ‘smart’ che sostituiranno le strutture attuali in tutta la città di Bari. La scelta del modello con una sola seduta è dunque legata al finanziamento intercettato da Amtab: un milione e mezzo di euro destinati alle strutture ‘intelligenti e accessibili’. La risposta al quesito degli utenti è presto data dal presidente di Amtab, Pierluigi Vulcano. “Abbiamo selezionato questo tipo di pensiline perché eravamo vincolati nella scelta dal finanziamento ricevuto – spiega Vulcano – Lo spazio libero che resta è infatti destinato a garantire l’accessibilità delle persone in carrozzina e alle tecnologie per ipovedenti”.

 

 

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