Una decina di casi positivi in reparto, ma nessuna chiusura perché “la situazione è sotto controllo e l’assistenza garantita”, come precisa la Asl. Dopo il Policlinico, scoppia il caso contagi nel reparto di Ginecologia e Ostetricia del Di Venere di Bari. Non è un momento facile per partorire a Bari: il picco pandemico che sta travolgendo il Paese ha toccato, per fortuna però senza gravi conseguenze, anche i reparti dedicati alle future mamme e ai nuovi nascituri. Omicron non risparmia infatti neanche il personale sanitario: diverse unità (una decina) sono state contagiate al Di Venere nel reparto dedicato alle mamme e alle future mamme. Sono in corso accertamenti per capire se può trattarsi di un piccolo focolaio, analogamente a quanto avvenuto diversi mesi fa nello stesso reparto. L’attività, ad ogni modo, non subisce rallentamenti – precisa la Asl – visto che i contatti stretti se sono vaccinati con terza dose possono procedere con autosorveglianza e tamponi.
Al Policlinico, invece, Telebari aveva sollevato ieri il caso di tredici partorienti positive nell’area Covid del reparto di ostetricia. Il Policlinico è in tutta la provincia di Bari l’unica struttura pubblica che, ad oggi, può accettare donne in gravidanza risultate positive al Coronavirus. E, sebbene disponga solo di 8 posti, l’ondata di variante Omicron che sta dilagando anche in Puglia ha costretto l’azienda ospedaliera ad aumentare i posti letto, a stringere le pazienti nelle due grandi stanze del reparto, fino alla saturazione totale. Solo due tra le donne presentano sintomi lievi, ma per fortuna niente di preoccupante. Il problema è legato invece alla necessità di adibire altri reparti in provincia che possano accettare il ricovero delle pazienti in dolce attesa con Covid.





