La conferma è arrivata anche dal direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro. Il timore che la quarantena da positività al Covid possa prolungarsi oltre le disposizioni ministeriali (anche a causa di eventuali ritardi nelle comunicazioni di avvenuta guarigione), sta portando a un diffuso fenomeno di autogestione. “Questi casi ci sono sempre stati in pandemia – afferma Montanaro – Correttezza vuole che, in caso di positività, questa venga comunicata al proprio medico e alle autorità. Anche perché, se sorgono ulteriori problemi di salute, è bene che ci sia un sistema che prende in carico i malati”.
Non è solo una voce isolata ma a quanto pare sarebbero diverse le persone che, per evitare tutta la prassi burocratica (comunicazione al medico di famiglia, passaggio dall’Asl e revoca temporanea del Green Pass), preferiscono affidarsi ai tamponi fai da te, senza passare da farmacie o laboratori privati, così da poter gestire l’eventuale positività in maniera diversa e senza il rischio di restare bloccati in attesa della comunicazione di avvenuta guarigione. Come? Stando a casa, facendo passare eventuali sintomi e sottoponendosi nuovamente a tampone fai da te una volta terminati i 10 giorni di quarantena forzata.
Presunti casi che però sfuggirebbero al conteggio giornaliero della Regione Puglia. È il famoso “sommerso” che bypassa i controlli e che di fatto non rende estremamente precisi i bollettini quotidiani diramati dalla Regione Puglia. Un fenomeno che sembra essere aumentato poco prima di Natale, quando la psicosi da tampone ha preso il sopravvento tra i pugliesi, realmente provati dal diffondersi della variante Omicron.
In sostanza, a preoccupare molti cittadini è che i sistemi Asl possano andare in tilt, lasciando a casa chi si è negativizzato, anche gente che rientra in quel 70 per cento già coperto da terza dose. Timori legittimi, ma che non giustificano l’aggiramento del sistema; quindi, dato che un controllo capillare di tutti i cittadini sarebbe impossibile, “è importante – questo l’appello di Montanaro – rispettare comunque le regole di isolamento e di quarantena”.





