Esuberi tra i dirigenti, con incentivi all’esodo per ‘alleggerire’ il costo delle risorse umane. Ma anche 28 milioni di euro su Bari, quasi la metà dell’investimento complessivo nazionale. Magneti Marelli annuncia novità, destinate a non passare inosservate visto che seguono a ruota l’annuncio shock della Bosch di 700 esuberi nello stabilimento di Bari. Magneti Marelli annuncia tagli al personale: 550 in tutta Italia, qualcuno anche nel capoluogo pugliese (non quantificato). “Sono concentrati tra funzionari e dirigenti”, spiega Donato Pascazio, segretario generale della Fim Cisl di Bari. Di contro, però, c’è una buona notizia: 28 milioni per potenziare lo stabilimento barese, una fetta consistente dei 77 complessivi nazionali.
E’ del 27 gennaio l’incontro in videoconferenza tra le segreterie nazionali, territoriali, RSA e la Direzione Marelli Italia. “In un’attenta panoramica su una complicata situazione generale del settore dell’automotive – spiega la Fim Cisl – è emersa anche una oggettiva difficoltà nel reperire componenti elettronici. A questo si aggiunge l’ aumento dei costi dei materiali e dei trasporti; il tutto in una condizione di transizione ecologica poco chiara”. Questa situazione ha indotto la Marelli a elaborare un “Piano di salvaguardia” per l’ottimizzazione e l’efficientamento del gruppo: piano che i sindacati continueranno ad approfondire e seguire.
“La Fim Bari accoglie con ottimismo l’annuncio di investimenti di circa 28 milioni di Euro (13 ICE e 15 EPT ) da destinare complessivamente al Plant di Bari, praticamente il 35 per cento del totale degli investimenti Marelli su tutto il territorio nazionale – dice Pascazio – Si confermano le nuove produzioni nella divisione EPT con la linea Maserati 800V, e l’incremento della produzione MGU 48V”. E ancora, “nuove commesse acquisite dalla divisione Powertrain Classic con nuove applicazioni per Mahindra e per il nuovo motore Mazda per i quali forniremo iniettori GDI, pompa e fuel rail oltre ad un nuovo kit idraulico per Ferrari”.
Nell’incontro non è mancato un passaggio significativo sulla “necessità di accelerare il principio dei vasi comunicanti tra Divisioni e di valutare, se le condizioni lo permettono, un percorso di stabilizzazione dei lavoratori che svolgono da tempo la loro prestazione lavorativa tramite lo strumento Staff Leasing”. Esplicitamente smentita la vendita di rami d’azienda, senza però escludere valutazioni future in caso di offerte. Il big del settore auto ha annunciato 550 esuberi in tutta Italia tra impiegati e quadri, 350 dei quali saranno destinatari di accordi di prepensionamento e 200 di incentivi all’esodo. Una parte sarà riservata anche a Bari.





