“Esprimiamo la massima solidarietà alla ragazza coinvolta in questo caso di presunta violenza. Noi ci teniamo a garantire il diritto alla salute di ogni singolo cittadino e non a comprometterlo”.
Lo scrive in una nota il “Movimento operatori 118 associazioni di volontariato”, che rappresenta gli operatori, dipendenti e volontari, delle associazioni di volontariato che gestiscono il Suem (Servizio di urgenza ed emergenza medica) 118 di Bari e provincia per conto della Asl.
Nella nota il Movimento commenta la vicenda della presunta violenza sessuale subita da una studentessa barese, soccorsa ad una festa perché ubriaca, da parte di un operatore di ambulanza. Il Movimento “prende le distanza dai fatti” si legge nella nota, precisando che l’ambulanza a bordo della quale sarebbero avvenuti gli abusi, “non rientra nel circuito del 118 a Bari”. “Noi – dicono – siamo una garanzia per il cittadino, un punto di riferimento in caso di necessità. Noi siamo quelli che ci mettono anima e corpo durante un soccorso”.





