La Puglia è ormai da anni tra le mete più ambite dai turisti di tutto il mondo, eppure la nostra regione è seconda solo alla Campania per crimini ambientali: le discariche abusive non sono soltanto nocive per l’ambiente, ma ledono anche la nostra immagine, deturpando il verde e le campagne, imbrattando i paesaggi e le aree battute dal cicloturismo. Già nel 2005, Chris Mark della Biking Jourenys Butterfield & Robinson, un’agenzia cicloturistica canadese, aveva lamentato le condizioni di abbandono e sporcizia nelle quali versavano gli itinerari toccati dai loro tour: i turisti rimanevano inorriditi dalle discariche, essendo abituati agli scenari puliti di Francia e Toscana. Mark parlava della Puglia come di “potenziale sprecato”, e constatava un calo del turismo nella nostra regione. A distanza di 17 anni, la situazione purtroppo non sembra essere cambiata particolarmente, anche se a mobilitarsi oggi sono in molti.
Ha avuto risonanza a livello regionale l’iniziativa della Fiab Mesagne, denominata “mappa dei rifiuti”: la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha creato sul suo sito una sorta di database che permette di segnalare le discariche abusive su tutto il territorio pugliese. L’idea nasce dalla necessità di comportarsi da cittadini modello quando ci si trova di fronte a un crimine ambientale. Per poter denunciare bisogna fornire informazioni dettagliate come la tipologia di discarica e il volume dei rifiuti, allegando delle foto: tutte indicazioni da trasmettere poi alle autorità competenti. Per facilitare il lavoro a chi denuncia (che può farlo individualmente o a nome di un’associazione), il sito mette a disposizione un documento word da utilizzare come modello, e attraverso la compilazione del modulo online, la discarica viene inserita e segnalata sulla mappa: comparirà un bollino rosso, che diventa verde solo a bonifica completata. E se le amministrazioni non collaborano? Inutile dire che questo al momento risulta essere uno degli scogli principali: Brindisi, Bari e Taranto sono le province che fino ad ora hanno risposto meglio all’iniziativa.
A vigilare sulle piccole ma subdole discariche, ci pensano le Ciclosentinelle, un gruppo di volontari e appassionati di ciclismo che, in sella alle loro bici, pattugliano le zone di Putignano, Turi, Conversano, Gioia del Colle, Castellana, Sammichele, Acquaviva e Noci, documentando il degrado. Proprio le Ciclosentinelle, hanno rilevato che su 7 delle loro segnalazioni, solo in due casi è stata ricevuta la conferma di lettura dai comuni contattati, e in un solo caso, quello di Conversano, è avvenuta la bonifica. Tra i siti monitorati dalle Ciclosentinelle, ci sono tratti stupendi frequentanti da escursionisti: ad esempio uno nei pressi della Chiesa di Barsento, che si trova su una diramazione dell’Acquedotto Pugliese, percorso dai ciclisti; e un altro tratto di competenza del comune di Monopoli, considerato tra i più belli del sud-est barese. In entrambi i casi le aree sono inquinate da rifiuti, liquami, e nel primo sito citato si avvertono odori di carcasse di animali.
In questo frangente, è necessario che le amministrazioni comunali siano collaborative, poiché affidarsi ad associazioni come Plastic Free per lo smaltimento dei rifiuti, potrebbe risultare difficoltoso quando si ha a che fare con materiali particolari e difficili da trattare. Secondo le statistiche della FIAB, il 75% dei materiali ritrovati sono rifiuti domestici, ma c’è un buon 19,6% di Eternit. È il caso di Gioia del Colle, che nella “mappa dei rifiuti” ha due segnalazioni, entrambe riguardanti Eternit, ed entrambe ancora in rosso. Perché ancora non si sia proceduto alla bonifica o non ci siano stati feedback riguardo ad un’eventuale bonifica, non è dato saperlo. Sappiamo solo che l’amministrazione ha dichiarato di fare tutto il possibile per smaltire l’amianto che viene abbandonato. Una cosa è certa: le amministrazioni, tramite le denunce, vengono messe al corrente di tutti i dettagli.
Incentivare il turismo, significa anche tenere puliti i nostri paesaggi: e questo è nell’interesse di tutti.
(foto di Leo Sportelli, Giampaolo Pinto, Fiab)





