“Oggi ho saputo della notizia della chiusura di un grande negozio barese, unico nel suo genere. Un grande dolore per la città e per tanti bambini”. Inizia così un post pubblicato sulla pagina Facebook del sindaco Antonio Decaro nella tarda serata di ieri. Tanti sono quelli che nelle ultime ore, sui social, hanno annunciato con grande dispiacere la chiusura di uno storico negozio di giocattoli del quartiere Libertà: quello dei fratelli Carassi, al civico 49 di via Sagarriga Visconti e ad angolo con via Calefati. In realtà, però, l’attività è ancora aperta. Seppure la chiusura dovrebbe essere imminente.
Nel pomeriggio di ieri un commesso del negozio ha confermato alla nostra redazione il ‘fuori tutto’ degli ultimi giorni, dettato (pare) dall’intenzione della proprietà di abbassare definitivamente le saracinesche del locale. Una decisione che, stando a quanto appreso, sarebbe in fase di gestazione e dunque non ancora partorita. Nelle vie del quartiere c’è anche chi assicura che l’attività continuerà a vivere in un locale non lontano dalla sede attuale, più piccolo e dunque gestibile con costi fissi decisamente più bassi.
Nell’attesa di capire cosa realmente accadrà, resta il dispiacere social. Quello fatto di “ricordi ed emozioni”, si legge sul web, legate ad un vero e proprio punto di riferimento del quartiere. “Ci siete mai stati? – chiede uno dei malinconici avventori, rassegnato all’idea della chiusura -. Le sue vetrine erano caotiche, con colori vivaci di giocattoli, maschere, scherzi, oggetti di vario tipo per far divertire piccoli e grandi, dalle antiche tradizioni ai giochi da tavola. Io ho sempre comprato qualcosa da loro, sono stati sempre gentili e simpatici”.
“Tra le altre cose, mi colpiva la loro unicità di mettere i prezzi anche con i bigliettini di carta – si legge ancora in un post -. A Natale, oltre le luci decorative, in negozio si trovavano sempre tante statuine, animali e decorazioni per il presepe. A carnevale, una grandissima varietà di maschere e scherzi. Un posto magico non solo per i bambini: potremmo dire che, anche per gli adulti, quei locali rappresentavano da sempre un grande luna park”.





