Undici chilometri di variante. Un tracciato che sarà per due terzi in galleria. Il Cipess ha approvato il finanziamento del progetto di RFI per il nodo ferroviario a nord di Bari per 608 milioni di euro. La realizzazione di questa grande opera significherà niente più passaggi a livello e binari a tagliare in due la città tra Palese e Santo Spirito, con una soluzione che però sarà diversa dall’interramento: questa possibilità, infatti, è stata bocciata nel 2009. Sono state prospettate dunque tre alternative in variante, con lo spostamento cioè del tracciato attuale su una nuova sede. La strada prescelta nel 2020 è stata quella di rimanere il più vicino possibile all’abitato, con il trasferimento dei binari a partire da un punto individuato tra Palese e Lamasinata verso l’interno, con il ricongiungimento all’attuale tracciato all’altezza di Giovinazzo. Le due stazioni di Palese e Santo Spirito saranno così eliminate. In loro vece ne sarà realizzata una a Catino, in prossimità del campo sportivo.
Il Comune di Bari ha chiesto di valutare la fattibilità anche di una seconda fermata a Palese, tra strada Torre di Brengola e via Modugno, in prossimità del cimitero. Ai 25 milioni già finanziati se ne aggiungono dunque altri 608, cifra totale richiesta per la realizzazione dell’opera da 633 milioni di euro complessivi. Il cronoprogramma prevede la realizzazione del progetto esecutivo, tramite appalto integrato, per il 2025 con il completamento stimato per il 2031. “Quest’opera viene inserita all’interno di un rinnovamento completo del sistema di mobilità barese che punta a valorizzare il trasporto ferroviario – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, Giuseppe Galasso – l’obiettivo è quello di mantenere inalterato il vantaggio per quel territorio, attraverso uno spostamento di appena un chilometro delle stazioni esistenti, magari coordinando il traffico ferroviario anche con un TPL fatto di bus navetta che si muovano all’interno del municipio.”
Il nodo ferroviario di Bari è solo uno dei progetti pugliesi ad aver avuto il via libera dal Comitato Interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. “Siamo contenti che il governo nazionale abbia mobilitato circa un miliardo di euro per interventi infrastrutturali attesissimi da tanti pugliesi – ha commentato il governatore Michele Emiliano – è il segno che abbiamo imboccato un percorso di cooperazione che favorirà investimenti pubblici e privati di qualità nella nuova programmazione 2021-2027 e nel progredire del Pnrr, all’insegna della coesione tra regioni del Nord e regioni del Sud della nuova Italia che tutti sogniamo”. In arrivo anche 300 milioni di euro per il primo lotto della nuova viabilità a scorrimento veloce tra Vico del Gargano e Mattinata, in provincia di Foggia, e 50 milioni di euro per il primo lotto della Strada regionale 1 “Pedesubappenninica” tra Poggio Imperiale e Candela.





